La Lazio di Maurizio Sarri affronterà il Como di Cesc Fàbregas. La gara, valida per la 21esima giornata di Serie A, sarà fondamentale per entrambe le compagini. I biancocelesti proveranno a dar continuità alla vittoria di Verona, mentre i lagunari sono chiamati a riscattare la sconfitta per 3-1 contro il Milan.
Tra Mau e Cesc vige un rapporto di rispetto reciproco e ammirazione. Il tecnico toscano allenò Fabregas nella sua avventura al Chelsea, esperienza che lo spagnolo non dimenticherà mai, come da lui stesso dichiarato.
Questo rispetto reciproco vige anche tra le due società. Tramite una nota ufficiale, i biancoblù hanno voluto presentare così la partita di domani:
“I biancocelesti si stanno rendendo protagonisti di un buon campionato, nel quale l’allenatore Maurizio Sarri sta riuscendo a tirar fuori il meglio da ogni giocatore a disposizione. La Lazio, con 16 gol subiti, è attualmente la squadra con la seconda miglior difesa della Serie A (a pari merito con Como, Milan e Juventus), alle spalle della sola Roma.
Nel classico 4-3-3 di Sarri, Marusic e Pellegrini sono terzini dotati di grande resistenza e intensità, in grado di lavorare ad alto ritmo in entrambe le fasi per tutta la durata della partita.
I centrali Gila e Romagnoli stanno disputando un ottimo campionato, specialmente il difensore spagnolo, che per rendimento è uno dei migliori centrali della Serie A, reduce anche da un premio di miglior giocatore della partita nel match contro il Verona.
Partito Guendouzi e con un Rovella tornato in campo a Verona per la prima volta da agosto, con ogni probabilità Cataldi lavorerà da equilibratore, con Vecino e Taylor ad agire da mezze ali.
Mentre Vecino è un giocatore ben conosciuto, pericoloso per i suoi inserimenti e per il suo impatto sui calci piazzati, Kenneth Taylor ha invece esordito con i biancocelesti settimana scorsa: l’olandese, arrivato dall’Ajax, nella passata stagione ha fatto registrare 15 gol e 8 assist in tutte le competizioni con la squadra di Amsterdam, un giocatore dotato di grande tecnica e con il fiuto del gol che potrebbe diventare ancor più pericoloso nel sistema di gioco di Sarri.
In attacco il gioco della Lazio è volto a valorizzare gli inserimenti degli esterni: Zaccagni, Isaksen, Pedro e Cancellieri sono tutti giocatori molto forti in fase di realizzazione ed efficaci nel rientrare verso il campo e puntare la porta prima di tentare la conclusione o l’ultimo passaggio.
Centralmente invece, mentre Noslin è un attaccante più mobile e dinamico, utilizzato spesso per lasciare pochi punti di riferimento, Ratkov è invece un attaccante fisico e di presenza in area di rigore, ma comunque dotato di ottimi mezzi tecnici per legare il gioco. La Lazio è una squadra estremamente pericolosa e ricca di pedine di alto livello, che faranno di tutto per avere la meglio tra le mura amiche dell’Olimpico.“
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