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Lazio Como, Sarri esce Paz: 3 a 0 senza storia. Il commento della situazione biancoceleste

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Smaltito il bornout di ieri sera, cerchiamo di capire cosa ha funzionato nella partita della Lazio e cosa, invece, non è riuscito agli uomini di Maurizio Sarri. Per molti tifosi risulta facile rispondere a questo dilemma: non ha funzionato nulla. Inutile anche parlarne. Ma il discorso è più complicato di quanto sembri.

Lazio Como, biancocelesti in crisi: le cause

La Lazio torna a perdere, dopo la vittoria ottenuta in quel di Verona per 1-0, e lo fa nel peggiore dei modi: 3-0 senza storia. Una gara strana, che ha visto gli uomini di Cesc Fabregas dominare il match in lungo ed in lardo, senza mai lasciare uno spiraglio di speranza ai biancocelesti.

Per un attimo è sembrato di vedere la gara dell’andata, dove i biancoblù diedero la prima mazzata stagionale a Sarri e tifosi.

Mattia Zaccagni e compagni sono apparsi fin da subito inermi difronte alla forza dei lariani, ma, la cosa che preoccupa maggiormente, è il nervosismo. Continue proteste, contatti accentuati, falli sciocchi, tutto questo si sta unendo ad una situazione certamente non facile.

Le responsabilità non vanno date ad una singola persona. “Nessuno è reo e nessuno è innocente” diceva Manzoni. Ebbene, questa frase riassume al meglio la situazione attuale della Lazio: un colpevole non si trova semplicemente perché sono tutti colpevoli.

Colpevole è Sarri, non in grado di dare un’identità di gioco a questa squadra, seppur con tutte le attenuanti del caso. Il colpevole sono i preparatori, con metà rosa fuori per infortunio. Il colpevole sono la società, Lotito, perché non è possibile che la Lazio sia stata l’unica società in Europa in estate non in grado di poter far mercato.

Tanto, come sempre, a pagarne le conseguenze saranno sempre e solo i tifosi.

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