La Lazio di Maurizio Sarri si trova in una crisi senza precedenti. Non sono solo i risultati maturati sul campo a far discutere, ma anche una gestione societaria che sembrerebbe incapace di saper amministrare correttamente numerose vicissitudini andate in scena nell’ultimo periodo.
I biancocelesti sembrerebbero aver dimenticato come si vince: sono solo due vittorie nelle ultime otto gare di campionato. Un dato allarmante, che si simboleggia il perfetto stato di confusione in cui si trovano Mattia Zaccagni e compagni.
I tifosi della Curva Nord accusano il Presidente Claudio Lotito e il Direttore Sportivo Angelo Fabiani, ma la situazione potrebbe essere più complicata di così.
Lazio Genoa sarà la partita della svolta per Sarri
Dopo il pareggio di Lecce, la Lazio ospiterà il Genoa di Daniele De Rossi. La sfida dello Stadio Olimpico di Roma sarà fondamentale per riportare serenità nell’ambiente di Formello, che al momento vede i capitolini trovarsi al nono posto in classifica. Il match sarà insolito: i biancocelesti non potranno puntare sull’appoggio dei propri tifosi, in protesta.
Mattia Zaccagni è stato chiaro:
“SIAMO SOLI, NON ABBANDONATECI!”
Parole che sanno di rassegnazione e richiesta d’aiuto: bisognerà rimanere compatti, i momenti duri ancora devono arrivare. Nonostante ciò, Sarri è stato categorico: “Non mi dimetto“. E la squadra gli è riconoscente. Quindi, possiamo darlo per ufficiale: Maurizio Sarri rimarrà l’allenatore della Lazio fino al termine della stagione.
Il suo futuro a fine anno sarà con ogni probabilità fuori dalla Capitale, ma è impensabile vederlo esonerato. Cacciare Mau in un momento di tensione unico vorrebbe solo dire una cosa: giocare con la passione dei tifosi. Lotito lo sa bene e non vorrà rischiare altri scivoloni.
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