Un altro colpo durissimo per la Lazio: Nicolò Rovella è ko per tre mesi dopo l’infortunio alla spalla, e i tifosi biancocelesti sono già furiosi.
È successo tutto in fretta, con il centrocampista che si è rotto la clavicola e ha dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico. L’operazione, durata appena 45 minuti, è filata liscia, ma le parole del dottor Giovanni Di Giacomo pesano come un macigno: “Gli servono almeno tre mesi per tornare, è stato davvero sfortunato”. Ecco, quella parola, “sfortunato”, fa infuriare i laziali che ancora digeriscono gli stop a ripetizione in questa stagione.
Rovella era uno di quei giocatori che stavano iniziando a fare la differenza in mezzo al campo, con la grinta e il sacrificio che piacciono ai tifosi della Lazio. Ma ora, con lui out, la squadra barcolla: come faremo senza quel suo pressing feroce? I biancocelesti lo sanno, ogni infortunio è una pugnalata, soprattutto quando le partite si accumulano e i rivali non aspettano.
Non è solo un problema fisico, è una questione di cuore. I tifosi si chiedono se dietro questi infortuni ci sia solo sfortuna o magari una preparazione da rivedere. Rovella è giovane, ha fame, ma perdere tre mesi è un’eternità in un campionato così tirato. Immaginate le lamentele al bar, con gli ultras che gridano: “Basta con questi guai, la Lazio merita di più!”.
E ora, voi laziali, dite la vostra: è solo malasorte o c’è da alzare la voce in società? Parliamone, perché queste ferite non si curano solo con il tempo.



