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Castellanos: “Con Baroni alla Lazio mi sono divertito un sacco, il nostro gioco era ideale”

Castellanos, l’ex bomber della Lazio che ci fa battere il cuore: nostalgia biancoceleste e un’intervista da non perdere! #Lazio #WestHam #Calcio

Immaginate di essere sugli spalti dell’Olimpico, con il vento che porta echi di gol passati, e improvvisamente sentite riecheggiare il nome di Valentin Castellanos. Ecco, proprio come un flash di quei giorni magici, l’ex attaccante biancoceleste è tornato a parlare della sua avventura con noi, in una chiacchierata accesa su YouTube con Agusneta y Teo DElia’. Per noi laziali, abituati a vivere ogni storia con passione, sentirlo ora in Premier League con il West Ham è un mix di orgoglio e un pizzico di rimpianto – perché, diamoci pace, ragazzi, ha lasciato un vuoto sotto porta.

Castellanos, il nostro beniamino argentino che ha fatto impazzire i tifosi con le sue giocate, ha ripercorso quei momenti intensi con un entusiasmo che risuona come un coro da curva. Pensateci: era il nostro centravanti, quello che ci faceva sognare partite all’attacco, e ora lo sentiamo rivivere il suo periodo alla Lazio con parole che pesano come un vecchio trofeo. Lui, che oggi brilla in Inghilterra, non ha esitato a condividere come tutto è cambiato, ma con un affetto che ci fa sentire ancora più uniti. È come se, da quella intervista, ci stesse invitando a un caffè per ricordare i bei tempi, con quel sorriso che solo i veri guerrieri biancocelesti sanno sfoggiare.

E poi arriva quel momento, quando dice: «Con Baroni mi sono diventito tanto alla Lazio! Il nostro modo di giocare ci consentiva di…». Quante emozioni in quelle parole, eh? Per me, come per tanti tifosi, è un colpo al cuore – un misto di divertimento e grinta che Baroni gli ha instillato, facendoci vedere un calcio fluido e aggressivo. Critichiamo pure se le cose non vanno, ma qui c’è da applaudire: Castellanos ci ricorda quanto eravamo forti, quanto il nostro stile di gioco poteva fare la differenza. Non è solo nostalgia, è una lezione per il presente, per incoraggiare la squadra a ritrovare quel fuoco.

In fondo, storie come questa ci insegnano che la Lazio non è solo una squadra, è una famiglia che va oltre i trasferimenti. Castellanos se è andato, ma il suo legame con noi resta intatto, un promemoria per i ragazzi in campo di giocare con lo stesso cuore. Che sia un invito a sognare in grande o un riflessivo sguardo al passato, questa intervista ci carica per il futuro – avanti Lazio, con la stessa passione di sempre!