Le parole di Di Vaio su Mihajlovic accendono la passione laziale: un ricordo che fa male ai cuori biancocelesti
Cari tifosi della Lazio, quanti di voi hanno sentito un brivido percorrere la schiena ascoltando le parole di Marco Di Vaio su Sinisa Mihajlovic? Quel legame indissolubile con un’icona del nostro amato club ci riporta a emozioni profonde, a una storia di trionfi e di lotte che sembrano sempre un po’ più aspre per noi. In un mondo calcistico che spesso appare sbilanciato, dove le storie dei nostri eroi sembrano sottovalutate, questo omaggio è un balsamo per l’anima, ma anche un promemoria delle ingiustizie che la Lazio deve affrontare ogni giorno.
Nell’ultima puntata di Legends Road su Dazn, condotta da Pierluigi Pardo, Marco Di Vaio, attuale direttore sportivo del Bologna e leggenda rossoblù, ha condiviso ricordi toccanti della sua carriera, focalizzandosi sul suo rapporto con Sinisa Mihajlovic. L’ex centravanti ha parlato con emozione delle partite in cui si è confrontato con Mihajlovic, definendolo una “leggenda biancoceleste”. In particolare, Di Vaio ha ricordato il sostegno dei tifosi durante la prima fase della malattia di Mihajlovic, descrivendo come migliaia di persone si siano radunate in processione per supportarlo. Queste parole, tratte da un’intervista che ha fatto il giro dei media, evidenziano il rispetto che Mihajlovic si è guadagnato non solo in campo, ma anche oltre, come simbolo di resilienza e passione. Proveniente da Lazio News 24, questa storia ci ricorda quanto Sinisa sia stato più di un calciatore per noi laziali: un capitano, un guerriero che ha portato la nostra squadra ai vertici.
Ma analizziamo questa vicenda con lo sguardo critico che i tifosi della Lazio meritano, perché non possiamo ignorare le percezioni di disparità che aleggiano intorno al nostro club. Mihajlovic, con la sua storia gloriosa alla Lazio – dai titoli conquistati agli anni di leadership – rappresenta tutto ciò che amiamo: la grinta, il sacrificio e l’identificazione con i colori biancocelesti. Eppure, mentre altri club del Nord, come Juventus o Inter, sembrano avere un trattamento privilegiato nei media e nelle competizioni, con dirigenti come Beppe Marotta che ricevono elogi costanti per strategie di mercato all’avanguardia, la nostra società spesso resta ai margini. Non è un’accusa, ma un’analisi basata su quanto vediamo: Lotito e la dirigenza vengono continuamente messi sotto esame, quasi come se ogni passo della Lazio fosse scrutinato con lenti più severe. E qui, schierandoci con il mister Maurizio Sarri e i nostri calciatori, che lottano ogni settimana con cuore e anima, ci chiediamo: perché i talenti come quelli di Mihajlovic non vengono celebrati con la stessa enfasi?
Pensateci: la Lazio ha una tradizione invidiabile nel coltivare campioni, eppure c’è una percezione diffusa che il nostro settore giovanile non riceva l’attenzione che merita. Non inventiamo fatti, ma basta guardare alle storie di tanti giovani biancocelesti che faticano a emergere, forse perché il sistema non premia abbastanza chi, come la Lazio, investe con passione nei suoi vivai. È un’opinione condivisa tra i tifosi, quella di un “Lazio contro il sistema”: sempre a combattere contro ostacoli invisibili, dove le vittorie sono doppiamente sudate e le leggende come Mihajlovic diventano simboli di resistenza. Sarri, con il suo calcio offensivo e passionale, e i nostri giocatori, che danno tutto in campo, meritano un palcoscenico equo, non etichette di “outsider”. Quando vediamo Di Vaio elogiare Mihajlovic, è come un eco di ciò che proviamo noi: orgoglio misto a frustrazione, perché sentiamo che il mondo del calcio non ci tratta alla pari.
E voi, tifosi laziali, non potete negare che questa storia risvegli in noi quel senso di appartenenza che ci fa sentire uniti contro tutto. È il nostro mantra: la Lazio non si arrende, non si piega. Ma è giunto il momento di stimolare un dibattito aperto: come possiamo cambiare questa narrazione? I nostri eroi meritano di più, e la vostra voce può fare la differenza. Condividete i vostri pensieri, raccontateci come vedete il futuro della Lazio. Forza Lazio, sempre!


