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Non ci voleva: infortunio a Rovella alla spalla destra nel Cagliari-Lazio, le novità

Rovella ko per infortunio alla spalla: un momento amaro...

Rovella carico prima del match: felice di essere di nuovo qui, oggi parte il suo campionato vero.

Rovella è di nuovo con noi: il centrocampista biancoceleste...
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Lazio contro Cagliari: Noslin e Cataldi convincono all’ingresso, ma Pellegrini e Isaksen deludono – voti e commento. powinny być riconsiderate le prestazioni.

Riviviamo le pagelle di Cagliari-Lazio: i subentrati eroi e le delusioni che ci fanno riflettere! #ForzaLazio #SerieA2026 #Biancocelesti

Immaginatevi seduti sugli spalti della Domus, con il vento sardo che sfiora il viso e il cuore che pulsa al ritmo dei biancocelesti, mentre la ventiseiesima giornata di Serie A 2025-2026 dipinge un quadro di emozioni contrastanti. Io, da tifoso della Lazio, ho vissuto ogni istante di quel match contro il Cagliari di Fabio Pisacane come se fossi in prima fila, sentendo l’adrenalina montare con ogni passaggio e ogni errore. È stato un pomeriggio di alti e bassi, dove l’ingresso di certi giocatori ha ravvivato le speranze, mentre altri hanno lasciato un senso di frustrazione.

Partiamo dai momenti che ci hanno fatto saltare in piedi: positivo l’ingresso di Noslin e Cataldi. Quando sono entrati, è stato come accendere una scintilla in campo. Noslin ha portato quella freschezza e velocità che ci è mancata all’inizio, recuperando palloni e creando occasioni con il suo stile aggressivo. Cataldi, poi, ha dimostrato perché è uno dei nostri talismani, orchestrando il centrocampo con passaggi precisi e una leadership che ho sempre ammirato. Da tifoso, ho esultato per loro – era come se stessero dicendo: “Non molliamo, Lazio!”. Questi subentrati non solo hanno alzato il livello della squadra, ma hanno anche ricordato quanto sia importante la profondità nell’organico di Maurizio Sarri per ribaltare le partite.

Dall’altro lato, però, c’è stata l’amara sorpresa con Male Pellegrini e Isaksen. Pellegrini, che di solito è un pilastro, sembra aver perso lo smalto in questa gara, con errori in fase difensiva che ci hanno esposti ai contropiede del Cagliari. Io, con il mio spirito biancoceleste, non posso fare a meno di criticare con un po’ di delusione: era come vedere un vecchio amico sbagliare un rigore al novantesimo. Isaksen, poi, ha faticato a imporsi, apparendo isolato e impreciso nei tocchi decisivi. Queste prestazioni mi hanno fatto riflettere su quanto la pressione di una stagione lunga pesi sulle spalle dei nostri, e come serva un passo in avanti per non vanificare gli sforzi.

Ripercorrendo il match, le pagelle dei protagonisti rivelano un mix di voti alti per chi ha capitalizzato l’opportunità e bassi per chi non ha colto il momento. È stato un campanello d’allarme per noi laziali, che sogniamo di scalare la classifica, ma anche un promemoria di quanto il calcio sia imprevedibile e umano. Alla fine, partite come questa ci insegnano che la vera forza della Lazio sta nel rialzarsi, unendo entusiasmo e autocritica per affrontare le sfide future con ancora più passione.