Alessio Lisci, ex della Lazio e ora in panchina all’Osasuna, ha appena sparato una frecciata che fa male ai biancocelesti: seguire Roma e Lazio, ma ammettere che i giallorossi sono avanti.
È incredibile come un volto familiare delle giovanili laziali possa tornare a pungolare così. Alessio Lisci, partito da Roma a soli 25 anni per rincorrere il suo sogno in Spagna, ha costruito una carriera da esempio di grinta. Ma le sue parole recentissime, rilasciate in un’intervista, suonano come un tradimento per chi ancora ricorda i suoi tempi con la Lazio.
“Seguo Roma e Lazio, i giallorossi stanno andando meglio, ma è normale. Si va ad epoche”, ha dichiarato Lisci con quella franchezza che divide i pareri. E qui scatta la polemica: come può un ex nostro uomo minimizzare il momento della Lazio, quando i biancocelesti stanno lottando su più fronti con il cuore e l’anima?
I tifosi laziali non ci stanno, e hanno ragione. Questa frase non è solo un’osservazione, è una coltellata che riaccende vecchie rivalità. La Lazio merita rispetto, soprattutto da chi ha respirato l’aria di Formello. Pensateci: mentre la Roma macina risultati, noi stiamo costruendo qualcosa di solido, con passione e sudore, nonostante le difficoltà.
E Lisci lo sa bene, eppure getta benzina sul fuoco. È normale che i periodi cambino, ok, ma per noi biancocelesti ogni critica da dentro casa brucia di più.
Allora, dite la vostra: Lisci ha ragione o sta solo provocando? È il momento di far sentire la voce dei tifosi, perché in fondo, la Lazio non si arrende mai.


