Luigi De Siervo, Amministratore Delegato della Lega Serie A, ha pronunciato parole pesantissime nei confronti dei tifosi della Lazio, etichettandoli — di fatto — come “provinciali”. L’ira dei fan biancocelesti non si è fatta attendere: si chiedono spiegano riguardo al come sia possibile che una figura istituzionale di tale importanza possa permettersi tali dichiarazioni.
L’attacco rivolto ai tifosi della Lazio è chiaramente riferito alla protesta contro la società. Il gruppo organizzato della Curva Nord ha confermato il continuo dello sciopero anche nella gara contro l’Atalanta. Dunque, Maurizio Sarri e i suoi uomini non potranno contare sull’ausilio e sul supporto dei propri supporters.
“i tifosi si stanno mostramdo non all’altezza per una competizione come la serie a”
Queste le parole dell’AD. Dichiarazioni che bruciano e che hanno un peso non indifferente sull’immagine della Lazio non solo in Italia, ma in giro per l’intero globo. Fa senso che tali parole provengano dalla bocca di chi vuole promuovere un calcio italiano in Arabia, con tanto di maglie con i nomi arabi scritti dietro.
In una Serie A allo sbando, tra conti in rosso e situazioni arbitrali discutibili, si ritiene che il problema non siano i tifosi della Lazio, che stanno semplicemente manifestando un loro sacrosanto diritto in democrazia: la protesta. Nessuna violenza, nessuna minaccia, come si voleva far passare, semplice spirito critico.


