Il rapporto tra Maurizio Sarri e la Lazio è quasi un amore platonico. Uno di quegli affetti indissolubili, che rimarrà nel tempo e nelle generazioni. La sua filosofia di calcio si sposa perfettamente con quelle che sono le volontà dei tifosi laziali. Tuttavia, il tutto non è supportato dalla dirigenza. Dire questo è innegabile.
Sarri sta facendo quello deve: tenere la carretta in equilibrio fino a che non ci saranno tempi migliori. Guardiamo la Fiorentina e da lì capiamo che questa stagione sarebbe potuta andare veramente peggio. La Lazio si trova nel limbo: troppo lontana dall’Europa e troppo lontana da una retrocessione, che sarebbe a dir poco clamorosa.
La verità è che Sarri non ha mai voluto abbandonare la nave, per questo viene chiamato “Comandante”.
“lo faccio per amore dei tifosi”
Aveva dichiarato tempo fa, a testimonianza di quanto sia legato sentimentalmente all’ambiente laziali. Ecco, le sue parole si sono riproposte. Intervistato da Alfredo Pedullà, Mau ha parlato riguardo le sue visioni sul calcio moderno. Ecco le sue parole:
“quando un allenatore si diverte lo trasmette ai giocatori. quando l’allenatore e i giocatori si divertono dopo un po’ lo trasmettono al pubblico. giocare male per vincere? per me è un luogo comune”
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