Immaginate l’Olimpico vuoto per una semifinale di Coppa Italia: la Lazio contro l’Atalanta rischia di giocare in un silenzio assordante. Meno di 2.000 biglietti strappati in prelazione, e i biancocelesti si sentono già traditi dal loro stesso calore.
Maurizio Sarri, il tecnico che ha ridato fierezza a questa squadra, meritava un muro di aquile a sostenerlo. Invece, come riportato dal Corriere dello Sport, la fase di prelazione si è chiusa con numeri da brividi: appena 1.900 tagliandi venduti ai nostri abbonati. È un segnale che fa male, un colpo basso per chi vive di passione laziale.
I tifosi della Lazio sanno quanto conti l’atmosfera in queste notti. Ricordate le sfide epiche al cardiopalma, con l’Olimpico che tremava? Adesso, con Sarri che prepara la squadra per ribaltare i pronostici, ci ritroveremo con spalti muti e avversari che festeggiano senza pressione. È un’offesa alla nostra storia, ai sacrifici di giocatori come Immobile che sudano per il nostro orgoglio.
Ma non è solo colpa della fortuna. Qualcosa si è inceppato, forse la stanchezza dopo una stagione complicata, o polemiche interne che aleggiano. “La Lazio ha bisogno del suo dodicesimo uomo”, ha ribadito Sarri in conferenza, e ha ragione: senza di noi, è come combattere con un braccio legato.
E voi, laziali, che ne dite? È accettabile vedere la nostra squadra in semifinale di Coppa Italia senza il boato che ci distingue? Ditemi nei commenti, fate sentire la vostra voce – perché questa apatia va sfidata, o rischiamo di perdere molto di più di una partita.



