Alen Boksic lo sa bene: l’Olimpico della Lazio non è solo uno stadio, è un tempio sacro per noi biancocelesti. L’ex bomber croato, che ha indossato la nostra maglia con orgoglio, sta scuotendo il dibattito sullo stadio Poljud dell’Hajduk Spalato, e le sue parole accendono la miccia anche qui a Roma.
Boksic ha vissuto l’atmosfera dell’Olimpico da protagonista, segnando gol che ancora riecheggiano nei nostri cuori. Ora, di fronte all’idea di demolire il Poljud, lui paragona i due mondi: “Ho giocato nella Lazio, all’Olimpico, loro adorano quello stadio e non lo demolirebbero mai”. È una dichiarazione che ferisce e affascina, perché mette in luce quanto i tifosi laziali siano attaccati alle proprie radici, a quel prato dove si è scritta la storia della nostra squadra.
In Croazia, il progetto per un nuovo stadio sta dividendo tutti, con i media locali che non parlano d’altro da giorni. Ma Boksic, con il suo passato biancoceleste, ci ricorda che non si tratta solo di mattoni e cemento: è questione di emozioni, di ricordi condivisi. E se a Spalato si discute di abbattere il passato, qui all’Olimpico ci sentiamo pronti a difendere ogni angolo, ogni curva, contro qualsiasi cambiamento.
Perché la Lazio non è solo una squadra, è una passione che brucia. Boksic lo ha detto chiaro, e ora toccherà a noi tifosi alzare la voce: demolire un simbolo come l’Olimpico? Mai e poi mai. Ma voi, che ne pensate? Siete pronti a combattere per il nostro stadio o c’è chi vede un futuro diverso? Dite la vostra e accendiamo la discussione.



