La Lazio arranca in Serie A, e i numeri bruciano come un fallo in area: dopo 28 giornate, solo 37 punti, un disastro che fa male ai cuori biancocelesti.
Pensateci, tifosi: dal 2010 a oggi, la squadra non era mai sprofondata così in basso a questo punto del campionato. Negli anni d’oro con Lotito al timone, arrivavamo a quota 50 o più, lottando per l’Europa o per lo scudetto. Oggi, con Sarri in panchina, siamo intrappolati in una stagione da incubo, tra un mercato bloccato che ci ha lasciati a mani vuote, infortuni che decimano la rosa e contestazioni che echeggiano dagli spalti. E non dimentichiamo gli errori arbitrali, come quello contro il Napoli che ha fatto saltare i nervi a tutti.
Sarri lo ha ammesso apertamente: “Stiamo pagando per una serie di fattori, tra sfortuna e nostre mancanze, ma non ci arrendiamo”. Parole che pesano, perché il mister sa bene che i giocatori non sempre hanno dato il 100%, con errori banali che costano caro in classifica.
Ma ecco il confronto che fa male: nel 2013, dopo 28 gare, eravamo a 52 punti e volavamo verso la Champions. Oggi, con questa squadra, sembra di rivedere i periodi bui, quelli che ci hanno fatto imprecare al bar o sui social. Eppure, i biancocelesti hanno il DNA dei guerrieri, con Immobile e compagni che potrebbero ribaltare tutto in un lampo.
E voi, tifosi, cosa ne pensate? Sarri deve cambiare modulo o è il mercato a tradirci? Dite la vostra, perché questa stagione può ancora accendersi, ma solo se ci mettiamo tutti in gioco.


