Paolo Di Canio non le manda a dire: il suo elogio a Mario Gila sta riaccendendo le polemiche sulla difesa della Lazio, proprio quando i biancocelesti hanno più bisogno di certezze.
L’ex attaccante, sempre diretto e passionale come i veri tifosi dell’aquila, ha messo il dito sulla piaga. Gila, il centrale spagnolo, è al centro di discussioni roventi da settimane. Con Sarri in panchina, la retroguardia biancoceleste è un tema caldo, tra errori evitabili e lampi di genio che fanno la differenza.
Di Canio non ha risparmiato complimenti, evidenziando come Gila porti quella grinta che manca spesso. “È reattivo, esplosivo, a fine partita fa gli stessi scatti. È un giocatore che ha un motore da squadra importante”, ha dichiarato, quasi come un richiamo ai vecchi valori laziali.
Questi parole non fanno solo piacere, scatenano dubbi: è Gila il leader che serve per blindare la difesa? I tifosi lo vedono come un gladiatore, ma alcuni borbottano per le sbavature in partite chiave. Sarri lo sa bene, e questa spinta da Di Canio potrebbe essere la scintilla per un cambio di rotta.
Insomma, l’aria a Formello si infiamma, e non solo per le partite. Gila è diventato il simbolo di una Lazio che vuole mordere, ma rischia di inciampare. Voi che ne dite, è lui il vero muro o ci stiamo illudendo? Dite la vostra, perché il dibattito è appena iniziato.

