Lazio, quel 12 marzo del 1992 che cambiò tutto per i biancocelesti! Un anniversario che ancora fa battere il cuore a ogni aquilotto, ricordandoci l’arrivo di Sergio Cragnotti e l’inizio di un’era indimenticabile.
Era l’alba di una nuova Lazio, con Cragnotti che irruppe sulla scena acquistando il club per 38 miliardi di lire dopo mesi di negoziati estenuanti. Quell’uomo d’affari con il sogno nel sangue trasformò una squadra in crisi in una potenza del calcio italiano, portando trofei e stelle che ci fecero sognare. Pensateci: da quelle mosse audaci nacquero annate di gloria, con campioni come Nesta e Veron che indossavano la nostra maglia con orgoglio.
Ma non è stato solo un cammino di vittorie. Cragnotti ha lasciato il segno con polemiche che ancora dividono i tifosi, come le scelte rischiose sul mercato o le tensioni con la dirigenza. Come lui stesso dichiarò in un’intervista dell’epoca: “La Lazio deve volare alto, anche se significa sfidare tutti”. Parole che accendevano gli animi, proprio come oggi.
Oggi, mentre celebriamo questo compleanno biancoceleste, non possiamo ignorare come quella eredità pesi ancora sul presente della squadra. E voi, appassionati, cosa dite di Cragnotti: un eroe o un capitolo controverso? Ditemi la vostra, perché il dibattito è solo all’inizio!


