I tifosi della Lazio non ci stanno: dopo la vittoria contro il Milan, scoppia la nuova polemica sullo striscione proibito, e stavolta i biancocelesti urlano forte.
Quella sera al Olimpico, contro i rossoneri, doveva essere solo festa. La Lazio di Sarri ha vinto 1-0, portando a casa tre punti d’oro nella corsa per l’Europa. Ma invece di gioire in pace, ecco che riaffiora la rabbia per quel maledetto striscione bloccato all’ingresso. I tifosi, quelli veri, con il cuore biancoceleste tatuato sulla pelle, non dimenticano. Pubblicano un comunicato furibondo, accusando chi decide di calpestare la loro passione.
“Siamo stanchi di questi divieti assurdi – ha dichiarato un portavoce del gruppo ultras –. Lo striscione era solo un simbolo della nostra storia, niente di offensivo, eppure ci hanno zittiti come se non contassimo niente”. Parole che pesano, perché rispecchiano il malessere di migliaia di laziali che si sentono presi di mira.
Non è la prima volta che accade, e ogni episodio rafforza la convinzione che dietro queste scelte ci sia un’ingiustizia. Pensateci: la squadra combatte in campo con orgoglio, ma fuori, i suoi tifosi vengono ostacolati. È una ferita che non si chiude, una tensione che alimenta il fuoco della Curva Nord.
E ora? La Lazio deve reagire, ma i veri cambiamenti partono dai fan. Siete d’accordo con loro o credete che certe regole vadano rispettate? Ditemi la vostra, perché questa storia è lungi dall’essere finita.

