La Lazio non sta vivendo uno dei suoi periodi più prosperi. La squadra sembrerebbe essersi arenata in una posizione di classifica insolita: il decimo posto. “Non posso né scendere né salire” direbbe Aldo dello storico trio di Aldo, Giovanni e Giacomo. Come ci siamo ritrovati in questa situazione lo sappiamo, non considerando solo i risultati sportivo.
Il fallimento della società biancoceleste è da molti la rappresentazione di una gestione scellerata e incoerente da parte del Presidente Claudio Lotito, incapace di riuscire a dare il via ad un progetto serio e vincete, principale volontà da parte dei tifosi laziali. E si sa, quando il popolo non ha ciò che vuole, l’unica strada è la rivoluzione.
Ovviamente non parliamo di un colpo di stato, ma di un tentativo, nemmeno troppo velato, di riuscire a darsi voce nei confronti di chi sembrerebbe non voler sentire. La protesta da parte del tifo organizzato della Curva Nord è proprio questa: farsi sentire con il silenzio. Una tomba si accanisce sull’Olimpico per non si sa ancora quanto tempo.
I dati parlano chiaro e sono emblematici di un periodo non negativo, di più. Come riporta DAZN, la squadra di Maurizio Sarri ha il peggior attacco delle prime dieci. Per non parlare del fatto che su 27 partite Mattia Zaccagni e compagni sono riusciti a non segnare in 14 di queste.
peggior numero di gol fatti dal 2009/10, zero gol dei centravanti e peggior capocannoniere dal 2009/10. Dobbiamo veramente continuare?
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