La Lazio di Maurizio Sarri non sta vivendo un bel periodo. Questa assunzione è lapalissiana. Nessun intenditore calcistico vedrebbe nella rosa biancoceleste una minima speranza di risalita. Addirittura i forti e tenaci tifosi laziali si sono rassegnati: questa sarà l’ennesima stagione mediocre sotto la gestione del presidente Claudio Lotito.
Tuttavia, le colpe sono da distribuire: non può essere solo il patron romano a pagarne dazio. Le responsabilità sono del direttore sportivo Angelo Fabiani, sono di Mattia Zaccagni e co, che non sono riusciti a tenere la fiamma accesa in quel di Formello e sono anche di tutti gli addetti ai lavori attorno al mondo Lazio.
Perché se la prima squadra della Capitale si trova in questo preoccupante limbo, le cause sono molteplici. I gruppi organizzati della Curva Nord si fanno sentire: lo Stadio Olimpico di Roma rimarrà deserto sia in Serie A che in Coppa Italia. La loro posizione riguardo una possibile finale per la conquista della Coppa è ancora da chiarire.
Il momento disastroso è certificato anche dai dati. Come riportato dal Corriere della Sera, solo quattro squadre hanno approcciato i primi mesi dell’anno nuovo in un modo peggiore, raccogliendo meno dei 10 punti in 10 partite portati a casa dai biancocelesti: Lecce, Pisa, Verona e Cremonese. Una fotografia perfetta del disastro biancoceleste.


