Caprai: «Gli esterni offensivi della Lazio avrebbero dovuto mostrare cattiveria. Su Motta…»
La Lazio incassa un’altra batosta e il cuore dei biancocelesti si accende di rabbia. Quella sconfitta a Firenze, un 1-0 che sa di ingiustizia, ha lasciato un gusto amaro in bocca a tutti noi tifosi. Maurizio Sarri e i suoi ragazzi dovevano riscattare l’orgoglio, invece siamo qui a leccarci le ferite.
Riccardo Caprai, voce autorevole nel mondo del calcio, non ha usato mezzi termini. Ha puntato il dito su ciò che tutti stavamo pensando: la mancanza di grinta in attacco. «Gli esterni offensivi della Lazio avrebbero dovuto mostrare cattiveria», ha dichiarato Caprai, sottolineando come quella partita al Franchi fosse l’occasione perfetta per dimostrare fame e determinazione.
Eppure, guardiamo in faccia la realtà: la squadra di Sarri sta zoppicando nei momenti chiave. Gli esterni, quelli che dovrebbero far male e aprire varchi, sono apparsi timidi, quasi assenti. È una ferita che brucia, soprattutto per noi che viviamo di queste emozioni, che sogniamo di vedere la Lazio dominare come ai bei tempi.
Ma non è solo colpa loro. C’è Motta e c’è tutto il contesto: un allenatore sotto pressione, una rosa che non ingrana. Caprai ha aggiunto un tocco di polemica, accennando a come figure come Motta possano influenzare il tutto, e ha ragione. Questa è la Lazio che vogliamo? Una squadra che arranca invece di combattere?
Tifosi, è ora di parlare chiaro. State con me: Sarri deve scuotere l’ambiente o rischiamo di affondare. Voi cosa dite, è tempo di cambiamenti o dobbiamo stringere i denti? Ditemi la vostra, il dibattito è aperto.

