Lazio, nelle ultime due gare un primato di Sarri ha tremato: cosa sta succedendo?

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C’è una statistica che racconta meglio di qualsiasi analisi tattica la solidità mentale della Lazio di Maurizio Sarri: in tutte le 18 partite di Serie A in cui i biancocelesti sono andati in vantaggio nel punteggio, non hanno mai perso. Il bilancio è netto — 12 vittorie, 6 pareggi, 0 sconfitte — per un totale di 42 punti conquistati partendo da una posizione di forza.

Un primato che poche squadre nel campionato italiano possono vantare, e che testimonia la capacità del gruppo di gestire il vantaggio con lucidità e determinazione.

Il campanello d’allarme: nelle ultime due uscite qualcosa è cambiato

Eppure, proprio quando questa statistica sembrava destinata a diventare una certezza assoluta, nelle ultime due partite si sono accesi i primi segnali di preoccupazione. A Bergamo, la rete del vantaggio firmata da Alessio Romagnoli è stata vanificata in meno di un minuto dalla risposta di Pasalic, che ha pareggiato quasi in tempo reale.

Poi, nella sfida contro l’Udinese, la Lazio è andata sotto 3-2 dopo aver condotto 2-1, con Atta che ha ribaltato il risultato nel giro di soli 13 minuti sfruttando un momento di evidente calo di concentrazione della squadra. Solo un gol nei minuti finali di Daniel Maldini ha evitato che il primato si interrompesse.

La sensazione che emerge da queste due prestazioni è che i biancocelesti tendano ad abbassare la guardia nel momento in cui trovano la via del gol, come se il vantaggio portasse con sé un rilassamento collettivo difficile da gestire. Un trend che, se confermato, potrebbe diventare un problema reale nelle partite che contano davvero.

Perché questa statistica conta e perché difenderla è fondamentale

In una stagione in cui ogni punto può fare la differenza nella corsa europea, mantenere imbattuto questo record non è solo una questione di orgoglio: è un indicatore diretto della maturità e della compattezza del gruppo.

La Lazio che non perde mai quando è avanti è una squadra che sa leggere le partite, che gestisce le energie e che non regala nulla agli avversari. È esattamente il tipo di squadra che Sarri vuole costruire.

Le parole del giocatore Noslin dopo la gara contro l’Udinese sono in questo senso emblematiche: “Abbiamo perso due punti”, ha dichiarato, rifiutando qualsiasi lettura consolatoria di un pareggio arrivato in rimonta dopo essere stati in vantaggio. Quando i calciatori usano questo linguaggio dopo una partita quasi persa, significa che il messaggio del tecnico è passato nel modo giusto.

Sarri ha un tema su cui lavorare

La statistica è ancora intatta, ma i segnali degli ultimi 180 minuti dicono che non può essere data per scontata. Sarri ha il materiale umano e la competenza per correggere il tiro, ma la gestione del vantaggio dovrà essere uno dei punti centrali della preparazione nelle prossime settimane. La Lazio imbattuta quando va avanti è un marchio di qualità: difenderlo sarà uno degli obiettivi più importanti del finale di stagione.

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