Lazio, vietato distrarsi: la statistica rassicura, ma il campo chiede maggiore cattiveria

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La Lazio di Maurizio Sarri è una delle poche squadre di Serie A capaci di mantenere una situazione di vantaggio fino alla fine della partita. I dati parlano chiaro: 18 gare in vantaggio che si sono trasformate in 42 punti (12 vittorie, 6 pareggi e 0 sconfitte). Insomma, i biancocelesti non perdono mai quando vanno sopra nel punteggio.

Il trend che potrebbe preoccupare Sarri

Tuttavia, c’è un trend molto pericoloso che potrebbe mettere a rischio questa speciale statistica. Già nella gara di ieri contro l’Udinese la Lazio ha rischiato di perdere questo primato, salvata da una rete nei minuti finali di Daniel Maldini. Nelle ultime due sfide, Sarri non ha saputo gestire bene il vantaggio.

A Bergamo, dopo la rete di Alessio Romagnoli, è stato Pasalic, appena un minuto dopo, a pareggiare i conti. Ieri, alla rete di Pedro ha risposto due volte Atta, ribaltando in appena 13 minuti un 2 a 1 in un momentaneo 3 a 2. La sensazione è che la Lazio stacchi completamente la testa una volta trovata la via del gol.

Certo, l’importanza della gara di ieri era relativa, ma quando si palesa anche in una semifinale di ritorno di Coppa Italia, la situazione potrebbe iniziare a preoccupare in vista della finalissima contro l’Inter. I giocatori non ci stanno: testa bassa e volto cupo a fine gara. Entrambe le compagini volevano vincere.

Le parole dei calciatori, Noslin: “Abbiamo perso due punti”

Emblematiche le parole di Noslin:

“Abbiamo perso due punti, sicuramente l’Udinese ha giocato bene ma siamo stati bravi a rimanere attaccati alla partita, sicuramente sono due punti persi”

Sarri al Napoli dopo ieri? Risponde il diretto interessato

Sarri è entrato nella testa dei giocatori nel modo giusto se queste sono le parole dopo una gara insensata ai fini della classifica e che fino a qualche minuto dalla fine si stava perdendo. Un collega di Mau, qualche giorno fa, ha detto una cosa bellissima:

“se vedo i miei calciatori a fine gara ridere dopo una sconfitta vuol dire che non sto facendo il mio lavoro al meglio”

L’allenatore che ha pronunciato le parole è Antonio Conte. Lo stesso Antonio che Maurizio potrebbe sostituire nella prossima stagione alla guida del Napoli, o almeno così vorrebbero i bookmakers. Le quotazioni per vedere Mau nuovamente sotto l’ombra del Vesuvio salgono, ma il tecnico toscano è stato emblematico:

“io al napoli? puro fantacalcio”

 

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