Vedat Muriqi ha colpito ancora, e che colpo: l’ex bomber della Lazio segna il gol decisivo contro il Real Madrid e fa volare il Maiorca verso la salvezza. Un momento che brucia nel cuore di ogni tifoso biancoceleste, perché Vedat era uno di noi.
Immaginate la scena: il Maiorca che sfida i galacticos e porta a casa una vittoria 2-1, con Muriqi che si erge da protagonista assoluto. Quel suo colpo di testa, un gesto tecnico puro, ha spento le luci al Bernabeu e acceso i sogni di una squadra in lotta per non retrocedere. Eppure, qui a Roma, i laziali non possono fare a meno di chiedersi: “E se fosse rimasto con noi?”
Muriqi era arrivato alla Lazio come una promessa, un attaccante da 20 gol a stagione, ma le cose non sono andate come speravamo. Troppi infortuni, troppe occasioni sprecate, e alla fine l’addio che ha lasciato un sapore amaro. Ora lo vediamo esultare altrove, e fa male. “Questo gol è per la mia nuova famiglia, ma non dimentico le radici”, ha dichiarato Muriqi dopo la partita, parole che suonano come un pugno nello stomaco per chi indossa la maglia biancoceleste.
Certo, non è facile ammetterlo, ma Vedat sta dimostrando quanto valore ha, proprio quando la Lazio sembra arrancare in attacco. È una di quelle storie che accende le polemiche: era colpa sua o del progetto? I tifosi si dividono, tra chi grida “Lo avevamo detto!” e chi difende le scelte della società.
E voi, che ne pensate? Muriqi è un rimpianto o una pagina chiusa? Dite la vostra, perché questa è roba che fa discutere fino all’alba.

