Francesco Colonnese non le manda certo a dire: il suo periodo alla Lazio è stato un incubo, e le sue rivelazioni stanno già facendo infuriare i tifosi biancocelesti.
L’ex difensore, che ha indossato con orgoglio la maglia aquilotta, ha aperto il cuore in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, raccontando retroscena che nessuno si aspettava. Parole pesanti, quelle di Colonnese, che parlano di tensioni interne e pressioni insostenibili. «Il mio momento più duro fu alla Lazio! Subii mobbing puro e…», ha confessato, lasciando intendere un ambiente tossico che ha segnato la sua carriera.
E qui, cari laziali, la polemica si accende. Quanti di voi hanno vissuto delusioni simili, sentendosi traditi dal club? Colonnese non è il tipo che esagera, e le sue storie riecheggiano di quelle liti da spogliatoio che tutti noi tifiamo leggiamo nei forum. Magari era quel periodo turbolento degli anni Novanta, con cambi di allenatore e pressioni da vertice, ma fa male sentirlo da un giocatore che ha dato tutto per la Lazio.
Non è solo nostalgia, è un campanello d’allarme. Se un veterano come lui parla di mobbing, significa che c’erano dinamiche brutte, magari legate a egocentrismi o scelte sbagliate della dirigenza. Pensateci: quanti eroi biancocelesti hanno sofferto in silenzio, mentre noi dal divano urlavamo per una vittoria?
E voi, tifosi? Siete pronti a difendere la storia della Lazio o ammettete che certe ombre esistevano? Colonnese ha aperto la scatola, ora dite la vostra: era davvero così duro o sta esagerando per i riflettori? Il dibattito è servito, e non finisce qui.

