Lazio, tredici pareggi in una stagione: un record che fa infuriare i veri biancocelesti. Quanti punti persi per strada, quanto potenziale sprecato con questa Lazio di Sarri che pareggia e basta?
Ecco un numero che fa male come un gol al novantesimo: tredici pareggi tra Serie A e Coppa Italia, come denunciato da Il Messaggero. La squadra, sempre orgogliosa e combattiva, si ritrova intrappolata in un equilibrismo frustrante, incapace di chiudere le partite e di regalare ai tifosi quelle vittorie che fanno saltare i cuori allo stadio Olimpico. È un dato che fotografa i limiti di questa rosa, con Sarri al centro delle critiche: troppe occasioni divorate, troppi match che sfumano nel pareggio.
Immaginatevi i tifosi, io per primo, che sbuffano davanti alla TV. “Non basta giocare bene, dobbiamo vincere”, ha tuonato un dirigente biancoceleste in un’intervista recente, quasi un’eco delle lamentele che riecheggiano nei bar di Roma. E ha ragione: contro squadre alla portata, come quelle affrontate di recente, la Lazio ha lasciato per strada punti preziosi, alimentando dubbi su tattiche e motivazioni.
Ma andiamo oltre i numeri freddi. Questi pareggi non sono solo statistiche, sono ferite aperte per chi vive di questa maglia. Pensate alle partite chiave, dove un colpo di reni poteva cambiare tutto: quanta rabbia per quelle occasioni sprecate, quanta polemica sui cambi tardivi o sulle scelte di formazione. Sarri, con il suo stile, ha portato equilibrio, ma ora serve la scintilla per spezzare questo incantesimo.
E voi, tifosi laziali, cosa dite? È solo un momento no o c’è qualcosa di più profondo che non va? Ditemi la vostra, perché questa storia dei pareggi è lontana dall’essere finita.

