Renzo Ulivieri non le manda a dire, e nel mondo del calcio italiano sta scuotendo tutti con le sue parole sulle dimissioni di Gravina.
Il presidente dell’Associazione Italiana Allenatori, intervistato da La Repubblica, ha difeso a spada tratta l’ex numero uno della FIGC, dicendo: «Gravina è sempre stato corretto con noi, e sulle elezioni ci sono novità in arrivo». Eppure, mentre il pallone rotola, i tifosi della Lazio si chiedono come tutto questo influirà su Formello, dove l’aria è già elettrica con le ultimissime su Gila, Motta e Ratkov.
Queste mosse non sono solo chiacchiere da salotto: Gravina ha lasciato un vuoto che potrebbe scuotere l’intero sistema, e per noi laziali significa più tensione in un momento chiave. Pensateci, con Motta che scalpita per un posto e Ratkov che fa parlare per le sue prestazioni, ogni novità da Formello pesa come un gol all’ultimo minuto. Gila, poi, è il nome che accende i sogni, ma anche le polemiche: è pronto a guidare la difesa o finirà nel calderone delle promesse non mantenute?
E qui viene il bello, perché Ulivieri sa come toccare i nervi scoperti del calcio nostrano. La sua difesa di Gravina suona come una frecciata a chi critica il sistema, e noi biancocelesti lo sentiamo sulla pelle: se le elezioni FIGC tardano, chi protegge i nostri colori in mezzo a questo caos? Non è solo questione di tattiche, è il nostro orgoglio che è in gioco, con ogni passo falso che potrebbe costare caro in campo.
Ma ecco la domanda che vi brucia: Ulivieri ha ragione a blindare Gravina, o è ora di voltare pagina per lasciare spazio a chi pensa davvero ai club come la Lazio? Dite la vostra, perché questo dibattito è solo all’inizio.

