Maurizio Sarri non le manda a dire: dopo la Lazio-Parma, il suo sfogo è puro fuoco biancoceleste.
Quella contro il Parma, nella 31esima giornata di Serie A, è stata una di quelle partite che ci fa stringere i denti, noi laziali. Sarri lo sa bene e nel post-partita su DAZN non ha risparmiato critiche, con parole che pesano come macigni.
«Partita difficile, secondo tempo ci siamo mossi più senza palla. Lazzari…», ha detto il mister, e in quel “Lazzari” c’è tutto il rimpianto per una squadra che fatica a ingranare. Noi tifosi lo viviamo sulla pelle: quante volte abbiamo visto la Lazio dominare a sprazzi per poi spegnersi? È una polemica che brucia, perché parliamo di una rosa con potenziale, ma che inciampa nei soliti errori.
Eppure, Sarri resta il nostro condottiero, quello che sa far male con analisi taglienti senza cadere nel vittimismo. Ma qui, con i playoff lontani e i rivali che corrono, come non sentirsi delusi? Le sue parole accendono il dibattito: è colpa della tattica o di qualche giocatore che non dà il massimo?
Dite la vostra, laziali: Sarri ha ragione o è ora di alzare la voce e pretendere di più?

