È già una scommessa fallita per la Lazio? Il serbo Ratkov, arrivato a gennaio come rinforzo per l’attacco biancoceleste, resta inchiodato in panchina e il suo inserimento con Sarri è un enigma che fa infuriare i tifosi.
Da quando è sbarcato all’ombra del Colosseo, Ratkov doveva essere l’alternativa a Castellanos, partito verso il West Ham, ma finora non ha visto un minuto che conti davvero. Il mercato di gennaio ha promesso rinforzi, eppure eccoci qui, con un centravanti che pare invisibile negli schemi di Sarri. I biancocelesti se lo aspettavano un colpo di spessore, e invece stiamo assistendo a un’altra delusione che accende le polemiche.
Pensateci: la Lazio aveva bisogno di profondità in attacco per rincorrere gli obiettivi in campionato e in Europa, ma Ratkov è finito ai margini come un oggetto smarrito. Sarri, sempre pragmatico, ha provato a giustificarsi: “Ratkov è un talento, ma deve adattarsi al nostro ritmo e alla nostra intensità”, ha dichiarato in conferenza. Eppure, queste parole suonano come una scusa per i tifosi, che vedono la squadra arrancare senza alternative vere.
E non è solo una questione tattica, è un problema che ferisce nel profondo. I laziali, appassionati e fedeli, si sentono traditi da scelte di mercato che non stanno pagando. Ratkov doveva essere la scintilla, il jolly per partite decisive, ma con Sarri sembra un esperimento fallito fin dall’inizio. Le tensioni stanno montando, e i social pullulano di commenti arrabbiati: “Altro che rinforzo, è un buco nell’acqua!”.
Ma è davvero tutto perduto? Forse no, se Sarri trova il coraggio di rischiare e lanciare il serbo in una gara chiave. Oppure stiamo assistendo a un errore che costa caro alla Lazio? Dite la vostra, biancocelesti: Ratkov è una scommessa da salvare o un capitolo da chiudere in fretta?

