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Carolina Morace spara a zero contro Lotito. “Non è calcio”

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Carolina Morace critica Lotito: “Con lui non tornerei a lavorare. Alla Lazio il mercato lo ha sempre fatto lui”

Parole dure nei confronti della Lazio e del presidente Claudio Lotito da parte di Carolina Morace, che in un’intervista ha analizzato il momento attraversato dai biancocelesti e dal Milan, due club che conosce bene per aver allenato le rispettive squadre femminili.

“Tra Milan e Lazio non c’è paragone sul piano organizzativo”

Secondo Morace, le differenze tra le due società sono evidenti soprattutto sotto il profilo gestionale.

«Ho lavorato in entrambe le realtà e, dal punto di vista organizzativo, non c’è paragone. La Lazio ha un padre padrone, il Milan è una società», afferma l’ex attaccante.

L’ex allenatrice ai microfoni di Scommesse.io, sottolinea però come anche il progetto rossonero abbia perso competitività nel settore femminile: «Quando allenavo io chiudemmo il campionato al terzo posto. Da allora il Milan non è più riuscito a tornare a quei livelli».

“Il Milan deve ritrovare un’identità”

Per Morace, uno dei problemi principali del club rossonero riguarda la continuità del progetto tecnico.

«Sono sempre piuttosto critica verso le proprietà straniere. Per lavorare bene in Italia servono dirigenti che conoscano il nostro calcio. Se cambi direttore sportivo dopo uno o due anni significa che non hai un progetto. Lo stesso vale per gli allenatori: non si può cambiare filosofia tattica ogni stagione».

L’ex tecnica ritiene che una società debba costruire un’identità condivisa, dalla prima squadra fino al settore giovanile.

“Da quando è andato via Tare la Lazio ha perso equilibrio”

Sul momento della Lazio, Morace evidenzia le difficoltà vissute dal club negli ultimi anni.

«La Lazio sembra ripartire da zero ogni estate. O la dirigenza non se ne rende conto oppure si cercano continuamente capri espiatori per coprire problemi gestionali. Da quando è andato via Igli Tare la società ha incontrato grandi difficoltà».

“Alla Lazio il mercato lo ha sempre fatto Lotito”

L’ex allenatrice distingue anche il ruolo delle proprietà nei due club.

«Nel Milan non vedo un’ingerenza del presidente. Alla Lazio, invece, il mercato lo ha sempre fatto Lotito».

“Con Lotito non tornerei a lavorare”

Morace smentisce poi le indiscrezioni che negli anni l’hanno accostata alla panchina della Lazio maschile.

«Non c’è mai stato nulla di concreto. E aggiungo che con Lotito non avrei alcuna intenzione di tornare a lavorare. Mi è bastata l’esperienza vissuta alla Lazio. Posso permettermi di scegliere e con lui non lavorerei».

Infine spiega le ragioni della sua posizione.

«A mio avviso non ha una visione calcistica, ma una visione imprenditoriale del calcio. Basta osservare quanto poco venga valorizzato il settore giovanile. Negli ultimi anni la Primavera ha prodotto pochissimi giocatori arrivati stabilmente in prima squadra. Un club dovrebbe investire nella crescita dei giovani e costruire il proprio futuro anche attraverso il vivaio».

L’intervista si chiude con una riflessione sul ruolo dei presidenti: secondo Morace, per costruire un progetto vincente servono programmazione, stabilità e dirigenti ai quali venga lasciato il tempo necessario per lavorare.

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