Un grande attestato di stima, diretto e ravvisato da chi il calcio italiano lo conosce per averlo dominato, sia da calciatore che da allenatore. Il tecnico Antonio Conte ha rilasciato una lunga ed esclusiva intervista ai microfoni di The Athletic, toccando diversi temi legati al suo passato recente e, inevitabilmente, al suo futuro. Terminata la sua esperienza al Napoli, tra i passaggi più significativi della chiacchierata spicca una dichiarazione che suona come una vera e propria certificazione d’élite per la Lazio.

La Lazio ai vertici e il riconoscimento di Conte

Analizzando le difficoltà del campionato italiano e il gap storico, politico e strutturale con le big tradizionali del Nord, il tecnico salentino ha voluto inserire la società biancoceleste nel ristretto lotto delle grandi realtà del Centro-Sud capaci di dare filo da torcere al tridente milanese-torinese. “Dover affrontare Inter, Juve e Milan non è mai una passeggiata per Napoli, Roma o Lazio. Quindi ho consumato molta energia”, ha confessato Conte riferendosi alle recente esperienza partenopea. Una frase che da una parte giustifica il monumentale dispendio energetico richiesto anche agli allenatori per fare calcio ad alti livelli nelle piazze calde del Paese, ma che dall’altra ribadisce lo status della Lazio, inserita di diritto nel “gotha” delle squadre capaci di impensierire il blocco storico della Serie A.

Cosa c’è dietro le parole del tecnico

Per la Lazio si tratta di un riconoscimento non banale. Spesso sottovalutata nei salotti mediatici nazionali, la centralità della squadra biancoceleste viene invece difesa ed evidenziata da un top manager del calibro di Conte. Competere e programmare a Formello significa fare i conti con le stesse identiche pressioni e con le medesime barriere strutturali che il tecnico ha vissuto sulla propria pelle.

Il futuro e quel misterioso identikit che fa sognare la Lazio

L’intervista ha poi inevitabilmente virato sul futuro dell’allenatore, attualmente alla finestra in attesa del progetto giusto. Conte ha tracciato l’identikit della sua prossima panchina: “ci sono molti club che hanno in qualche modo perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in uno di questi club per rispolverare quella storia e farla risplendere ancora una volta. Club in cui c’è pressione, dove, in fin dei conti, sai benissimo che non ci vai solo per partecipare, ma per competere”. Un profilo affascinante che aprirà inevitabilmente i dibattiti di mercato in tutta Italia, ma per adesso la sponda biancoceleste del Tevere si gode il rispetto di uno dei santoni della panchina. Attualmente il tecnico Gennaro Gattuso è all’inizio della propria avventura, iniziata nel migliore dei modi, chissà il futuro come trasformerà gli eventi.