Come si dice in gergo: cornuti e mazziati. L’accoglienza dei tifosi della Roma per Jose Mourinho “è stata esagerata, tanto che il diretto interessato neppure se li sarebbe filati”. Con queste pesanti parole il giornalista Michele Criscitiello commenta la scenografia realizzata dai giallorossi per il ritorno allo stadio Olimpico dello Special One. “Lo hanno fatto diventare come un Dio sceso in terra, è stata un’accoglienza completamente fuori luogo, una roba senza senso”, ha affermato il direttore campano durante la rubrica SI Cafè.

“Non conosco la Roma, non conosco la loro mentalità. Ma resa eterna per che cosa? Per la Conference League…”, prosegue Criscitiello distruggendo completamente le emozioni dei tifosi romanisti. Il paragone è con l’Inter, club con cui Mou ha raggiunto lo storico Triplete (Scudetto, Coppa Italia e Champions League): “una festa così me l’aspetterei dai neroazzurri, quindi resto davvero allibito”. Oltre il danno, poi, anche la beffa perché Mourinho “non se li è filati proprio, cornuti e mazziati. Ed è quello che si sono meritati perché se prepari un’accoglienza del genere, lui non se ne frega niente, si prende i tre punti e se ne torna a Madrid fa bene!”.

“Calciatori ed allenatori sono tutti dei mercenari – continua Criscitiello – , lavorano per loro stessi, cambiano maglietta in base ai soldi e all’opportunità che gli viene garantita. Ma non sbaglia Mourinho, sbaglia il tifoso della Roma che lo sta osannando. Bastava un applauso di trenta secondi, qualche coro e stop. Così stai mancando di rispetto anche a Gasperini che sta lavorando per riportarti in Champions e stare al passo Scudetto dell’Inter. Hanno cannato completamente un’occasione ed essendo una partita in mondo visione hai dimostrato di essere una tifoseria piccola, una piazza piccola”.

Da qui lo spunto di Criscitiello: “ma un tifoso straniero, per esempio, vede la partita e chiede a ChatGpt ‘Ma Mourinho a Roma cosa ha fatto?’. L’AI ti risponde che ha vinto una Conference League. Allora questo lo posso capire se l’avesse vinta con il Frosinone, il Cesena o l’Avellino. Ma se hai vinto la coppetta delle coppette a Roma, la Capitale d’Italia, con una tifoseria così incredibile… è incredibile, stonava tutto”.