Lazio-Monza, la designazione che riapre una ferita: Collu e Di Paolo, di nuovo insieme
Domenica 11 ottobre all’Olimpico arriva il Monza. La designazione riporta alla memoria dei tifosi biancocelesti una serata surreale a San Siro, quando un possibile rigore si trasformò, dopo una lunga revisione, in un fallo di Marusic.
La designazione
L’AIA ha comunicato la squadra arbitrale per Lazio-Monza: Giuseppe Collu sarà l’arbitro, assistito da Bahri e Moro, con Mariani quarto uomo. Al VAR ci sarà Di Paolo, mentre Volpi sarà l’AVAR.
Una designazione apparentemente come tante, ma che inevitabilmente richiama alla memoria Milan-Lazio del novembre 2025, quando Collu e Di Paolo furono protagonisti dell’episodio più discusso della serata.
Nessuna insinuazione sulla buona fede degli arbitri, naturalmente. Soltanto la memoria di un precedente che, per i tifosi della Lazio, è difficile dimenticare.
San Siro: il possibile rigore e quel curioso finale
È il 95′ di Milan-Lazio. Il Milan conduce 1-0. Romagnoli calcia e il pallone finisce sul braccio di Pavlovic in area.
Collu lascia proseguire e assegna un corner alla Lazio.
Poi arriva la revisione al monitor.
Dopo il controllo, niente rigore. La motivazione diventa però la parte più controversa della vicenda: secondo la ricostruzione fornita nell’immediatezza, prima del tocco di mano ci sarebbe stato un fallo di Marusic su Pavlovic.
Ed è qui che la storia assume quasi un tono da commedia dell’assurdo.
Il pallone tocca il braccio di Pavlovic, il possibile rigore scompare e, alla fine, la Lazio si ritrova con un fallo contro.
Dal corner al fallo di Marusic.
Il problema era proprio quel fallo
A rendere particolarmente interessante il precedente è quanto emerso successivamente.
Il responsabile degli arbitri Gianluca Rocchi, intervenendo a Open VAR, chiarì che il tocco di mano di Pavlovic non era punibile, ma anche che il contatto tra Marusic e Pavlovic non costituiva fallo.
Ed è questo il punto più delicato dell’intera vicenda.
Se il fallo di mano non era punibile, la decisione corretta era semplicemente proseguire l’azione. Il problema fu quindi l’individuazione di un contatto che, secondo la successiva valutazione dei vertici arbitrali, non aveva gli estremi per essere sanzionato.
Una decisione che produsse un risultato quantomeno curioso: la Lazio non ottenne il rigore, ma perse anche il corner che aveva conquistato sul campo.
Le conseguenze arbitrali
La vicenda ebbe conseguenze anche sul piano delle designazioni.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, Di Paolo fu fermato per un turno e successivamente destinato alla Serie B, mentre Collu non venne considerato il principale responsabile dell’errore.
Oggi, a distanza di mesi, i due si ritrovano nuovamente insieme proprio in una partita della Lazio.
Una semplice coincidenza? Certamente può esserlo.
Ma è anche una coincidenza che inevitabilmente viene ricordata da chi quella sera aveva seguito Milan-Lazio.
Nessun alibi, ma una memoria lunga
Gli arbitri possono sbagliare. Le valutazioni possono cambiare. Le designazioni, nel corso di una stagione, inevitabilmente si ripetono.
La Lazio, domenica, dovrà pensare esclusivamente al Monza e al campo.
Ma i tifosi hanno tutto il diritto di ricordare quella serata di San Siro e, soprattutto, quel singolare passaggio dal possibile rigore al fallo di Marusic.
Senza sospetti e senza processi preventivi.
Anzi, la soluzione migliore sarebbe molto semplice: una partita normale, senza episodi controversi e senza bisogno di protagonisti aggiuntivi.
Perché domenica, all’Olimpico, l’unica cosa davvero importante è che un fallo sia un fallo, un corner sia un corner e il calcio torni finalmente a essere soltanto calcio.
