«Non andate allo stadio perché le partite dovete vederle nei nostri pub». È questa l’accusa formale lanciata dal presidente della Lazio, Claudio Lotito, davanti ai PM e rivolta alla tifoseria organizzata, accusata di aver orchestrato la protesta all’Olimpico solo per arricchire i locali legati agli ultras, tra business e presunte illegalità. Sui social la reazione del popolo biancoceleste è stata immediata e sarcastica, con la nascita del tormentone: “martedì i pub di Roma resteranno vuoti”.
Una provocazione che ha trovato riscontro nei fatti, ma per motivi diametralmente opposti rispetto alle tesi patronali. La risposta più forte è arrivata direttamente dai botteghini per la trasferta contro il Sassuolo. Nel giro di un’ora circa, i sostenitori capitolini hanno polverizzato gli oltre 4.000 biglietti messi a disposizione nel settore ospiti del Mapei Stadium per il turno infrasettimanale di martedì alle 18:30.
Questo ennesimo sold out esterno certifica una verità inequivocabile: la passione del popolo laziale non si è affatto rifugiata nei locali commerciali, né si piega a logiche di boicottaggio. Il muro contro muro istituzionale tocca i massimi storici a colpi di carte bollate, ma la tifoseria dimostra nei fatti la propria indipendenza. Martedì sera i pub di Roma saranno effettivamente vuoti, ma solo perché migliaia di sciarpe biancocelesti avranno già invaso Reggio Emilia per trascinare la squadra di Gattuso.