Nuovi clamorosi dettagli emergono intorno alla vicenda su cui sta indagando la Procura di Roma. L’edizione odierna della Repubblica ha reso note altre dichiarazioni rilasciate dal presidente Claudio Lotito al pm Lorenzo del Giudice lo scorso 30 giugno. Il patron della Lazio sarebbe certo dell’esistenza di una “regia unitaria” formata da “circa 80-90 persone” che si starebbe muovendo per costringerlo “a cedere il club ad una cifra vile”. Non solo quindi sul piano politico, ma secondo Lotito ci sarebbero anche altri “interessi economici”.
“Chiamassero l’emiro, ma io poi gli dirò che non mi interessa, non vendo la Lazio!”, afferma il senatore di Forza Italia. Lotito poi si scaglia pesantemente contro i tifosi, sostenendo che gli ultras avrebbero ideato questa forma di protesta per spingere i tifosi a disertare lo stadio e vedere le partite nei pub di loro proprietà: “lì c’è sicuramente il beverage, il food e poi altra cosa che lei può immaginare di natura illegale”, alludendo probabilmente all’utilizzo e la diffusione di materiale stupefacente. Ma non finisce qui perché Lotito contesta anche l’Iban creato dai tifosi “per vendere abbigliamento da tifo”, che ha penalizzato gli acquisti del merchandising ufficiale.
Infine, la “regia unitaria” si darebbe forza anche tramite la diffusione di fake news pubblicate sul Tempo: “chi commissiona gli articoli? Questo giornale fa campagna contro di me in modo continuativo, tutti i giorni. Non è un fatto sporadico, c’è un disegno, una finalità”. Per fermare questa ondata comunicativa, lo stesso Lotito aveva chiamato l’editore Antonio Angelucci per richiamare il direttore Daniele Capezzone: “questo non si deve permettere, tu sei uno di famiglia”.
