La Lazio di Gennaro Gattuso è partita fortissima in campionato. 16 punti conquistati su 18 disponibili sono solo la punta dell’iceberg dell’incredibile lavoro condotto da Rino da quando si è seduto per la prima volta sulle panchine di Formello fino a oggi. Grazie a lui, domani, andremo a giocarcela all’Allianz Stadium di Torino, contro la Juventus, da favoriti e con una posizione in classifica migliore. La squadra su cui nessuno avrebbe scommesso nemmeno un centesimo a inizio stagione, si sta rivelando una pericolosa gatta da pelare per tutti, pronta a graffiare al primo innocente errore.

Juventus Lazio, Gattuso in conferenza: “Se avessi dovuto dare retta a tutti…”

Gattuso è stato spesso mira di dure critiche da parte dei tifosi e giornalisti vari. La sua ultima esperienza sulla panchina della Nazionale Italiana, culminata con la non qualificazione al Mondiale, non è stata d’aiuto per la reputazione da allenatore (ovviamente). Eppure, a testa bassa e pedalando, il tecnico calabrese ha saputo far ricredere anche i più scettici, ottenendo grande rispetto da parte degli addetti ai lavori. Tuttavia, fa anche sapere che non dimentica affatto i momenti in cui era considerato un capo espiatorio per tutti e lo fa presente ai giornalisti presenti durante la conferenza stampa pre Juventus Lazio. Di seguito, le sue parole:

“Se io dovevo ascoltare tutte le persone che mi hanno giudicato, facevo un quarto della carriera che ho fatto. L’importante è essere onesti e con me non lo sono stati: è un dato di fatto. Alla fine, vince uno solo, in campionato e Coppa Italia. Io devo continuare a lavorare perché mi piace. Nella vita bisogna dimostrare tutti i giorni qualcosa. Le legnate nel muso arriveranno ma l’importante è migliorare”