La sosta imposta alla Serie A per gli impegni nazionali è quasi finalmente stata messa alle spalle, la Lazio può concentrarsi sul campionato guardando al calendario e alle prossime avversarie. Il mister Gennaro Gattuso sta ritrovando tutti i prezzi pregiati: oggi è previsto il rientro alla base di Davide Frattesi, tra domani e dopodomani anche quello di Josip Sutalo che ultimerà l’elenco dei calciatori convocati dalle proprie selezioni. Con la squadra dunque al completo sarà possibile lavorare tatticamente per la sfida contro il Monza, una sorta di “prova del nove” per i biancocelesti. 

Con 13 punti conquistati nelle prime 5 giornate (frutto di un cammino quasi perfetto contro Bologna, Genoa, Udinese, Milan e Venezia), i biancocelesti viaggiano a una media stratosferica di 2.6 punti a partita. Ora il calendario, prima della prossima sosta nazionali) offre un’occasione d’oro che la nostra redazione ha analizzato nel dettaglio. Un pacchetto di 6 match composto in maggioranza contro squadre (sulla carta) inferiori e in piena lotta salvezza:
  • Lazio–Monza (stadio Olimpico)
  • Juventus-Lazio (Allianz Stadium)
  • Lazio–Parma (stadio Olimpico)
  • Sassuolo–Lazio (Mapei Stadium)
  • Lazio–Cagliari (stadio Olimpico)
  • Napoli-Lazio (stadio Maradona)

La tabella di marcia verso la sosta

Su 18 punti disponibili, la quota minima per mantenere il passo Champions è fissata a 12 punti (ipotizzando 4 vittorie e i possibili passi falsi nelle ostiche trasferte di Torino e Napoli). Ovviamente siamo sul terreno della fantasia, su quello di gioco la palla è rotonda e non esiste un risultato totalmente prevedibile. Se i ragazzi di Gattuso dovessero rispettare la tabella di marcia, la Lazio si presenterebbe ai big match invernali (Atalanta e il Derby con la Roma) con una cassaforte da 25 punti in 12 giornate. Una proiezione che non solo blinderebbe il posizionamento europeo, ma autorizzerebbe tifoseria e società a guardare oltre. L’autostrada c’è, adesso bisogna solo schiacciare l’acceleratore senza distrazioni. Avere un calendario “morbido” o equilibrato rappresenta un vantaggio solo se hai la fame e la testa per sfruttarlo. La compagine di Rino Gattuso finora lo ha fatto, dimostrando di saper vincere sia con il fioretto che con la clava. Adesso però arriva il bello, capitalizzare il momento e non sottovalutare nessuno, perché in Serie A i regali non te li garantisce nessuno.