Un calciomercato a saldo zero, una protesta travolgente contro la presidenza e un esordio da incubo in Coppa Italia contro il Mantova. Nessuno si sarebbe mai aspettato una Lazio prima in classifica dopo cinque giornate di campionato, neppure i più ottimisti. Eppure la squadra di mister Gennaro Gattuso tiene il passo di Inter e Roma essendo riuscita ad ottenere 4 vittorie e 1 pareggio in queste prime uscite. Numeri che permettono ai biancocelesti di affacciarsi sul balcone europeo e guardare tutti dall’alto.

C’è infatti una statistica che il Messaggero ha rilanciato tramite le pagine odierne del quotidiano: il tecnico laziale è attualmente la new entry in panchina più efficace d’Europa. Il monitoraggio, che prende in esame ben undici campionati (tra cui Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1), evidenzia come nessuno degli allenatori subentrati in estate abbia saputo fare meglio di lui in termini di punti. Soltanto il Monaco di Adi Hütter in Francia e il Benfica di Bruno Lage in Portogallo riescono a tenere il passo del recordman biancoceleste. Resta invece staccato di una lunghezza José Mourinho: lo Special One, subentrato sulla prestigiosa panchina del Real Madrid, insegue a quota 12 punti.

L’effetto Ringhio: la svolta in panchina passa da due punti chiave

La mano dell’allenatore è già visibile nonostante si sia insediato a Formello da soli due mesi circa. Il segreto di questo exploit risiede in una precisa identità tattica e in una gestione attenta dello spogliatoio. Gattuso è riuscito a rigenerare e a rendere protagonisti elementi precedentemente considerati seconde linee (come Mandas, Belahyane o le ali Cancellieri e Noslin), responsabilizzando l’intero gruppo. Anche la scelta di rinunciare allo svincolato Icardi per non rovinare le gerarchie in attacco disattendere alle promesse fatte in estate a Pinamonti e Gudmundsson. Ringhio è “uno di parola”, da calabrese vero, com’erano le persone genuine ai vecchi tempi quando il rapporto umano valeva più di ogni cosa.

Dei valori autentici che poi si sommano al profilo del gioco. Un dato illustra come la manovra laziale pende vistosamente su un lato: dalla fascia sinistra nascono infatti il 78% delle occasioni da gol totali. Una verticalità spiccata che si traduce in cinismo offensivo ma che lascia spazio a ampi margini di miglioramento nella gestione del ritmo. La Lazio è infatti attualmente al 14° posto in Serie A per possesso palla, perché preferisce aggredire e pungere in transizione piuttosto che specchiarsi nel palleggio. Numeri che hanno portato l’Aquila in vetta e fanno ben sperare per il futuro. Ancora Gattuso decide però di restare coi piedi per terra, mancano ancora “27 punti all’obiettivo da raggiungere”, ma se il buongiorno si vede dal mattino la Lazio potrà togliersi davvero belle soddisfazioni.