Che grande persona è il mister Gennaro Gattuso. L’allenatore della Lazio, con la Calabria nel sangue, è giunto in punta di piedi sotto al Cupolone e tramite il grande lavoro sta spingendo la squadra biancoceleste sempre più verso nuovi record. Intervenuto nel post partita ieri sera ai microfoni Rai si è lasciato andare ad un momento quasi commovente durante un siparietto con Ciccio Graziani: “tu non vuoi guardare la classifica, ma fossi in te me la incornicerei sul cellulare”, ha scherzato l’ex idolo giallorosso.
Il tecnico laziale resta però umile, anzi ha ricordato un episodio della sua carriera: “sono in questo mondo da tanti anni, sai quante ne ho viste. Dobbiamo essere seri e lavorare senza dimenticare che ci davano per morti, che dovevamo lottare per non retrocedere. A livello umano è un piacere allenare questa squadra, lo sto ripetendo spesso. Ho fatto in passato esperienze all’estero, durante il percorso da allenatore c’è stato un momento che arrivavo a casa ed ero sempre nervoso. Ho pensato ‘o smetto o cambio’. Questo mi ha fatto crescere, perché il calcio di oggi non è come quello di quando io era calciatore. Oggi mi arrabbio molto meno, questi calciatori sono più evoluti, hanno più conoscenza, non hanno la strada che abbiamo fatto noi. Io cerco di entrare dentro di loro, di ascoltarli”.
