C’è chi vive di ricordi, e chi vorrebbe farlo ma non può. Il 26 maggio 2013 rimane tutt’oggi la data che ha cambiato la storia del calcio a Roma e nonostante passino gli anni pensare a quel giorno fa venire un sorriso a tutti i tifosi della Lazio. Questo avviene anche a Senad Lulic, l’eroe biancoceleste di quella finale storica, che ormai è entrato nella storia con la rete siglata al minuto 71.

Lazio, il mito del 26 maggio non muore mai: il repost di Lulic che fa impazzire il web

Certi ricordi dunque non passano mai di moda. L’ex centrocampista e capitano biancoceleste ha scatenato la nostalgia e l’entusiasmo dei tifosi repostando una storia sul suo profilo Instagram, un piccolo gesto social che ha riacceso immediatamente i riflettori sul leggendario 26 maggio 2013. Un tifoso si è tatuato l’immagine del bosniaco che spinge il pallone in rete dopo la deviazione di Lobont. Una scena iconica che rimarrà per sempre negli annali del calcio perché quella finale storica ed irripetibile si è trasformata in una specie di festività patronale laica per i laziali.

Perché quel gol non si dimenticherà mai

E’ impossibile non ricordare l’unicità di quell’evento. Come ha spesso dichiarato lo stesso calciatore in passato, “non ci sarà mai una rivincita per quella partita”. Era la prima volta che le due squadre si affrontavano in una finale secca con un trofeo in palio, e l’esito ha tracciato una linea temporale invalicabile nel panorama del tifo romano. Vedere che a distanza di anni l’ex capitano, oggi concentrato sulla famiglia e sul percorso da allenatore, porti ancora nel cuore quel momento tanto da condividerlo attivamente sui propri canali ufficiali, è la dimostrazione che ci sono partite che non finiscono mai davvero. Il countdown verso il prossimo anniversario è già iniziato, ma per Lulic e la Lazio, in fondo, è per sempre 26 maggio.