Il ritorno della Reggina nel calcio professionistico non è affatto un capitolo già scritto, principalmente a causa di un importante intreccio normativo e societario che si verificherà non appena il club dovesse conquistare la promozione in Serie C. Il presidente Claudio Lotito venderà il club amaranto dopo averlo tolto dalle sabbie mobili del dilettantismo oppure cederà la Lazio dove ormai l’avventura sembra arrivata agli sgoccioli?
Su questo tema si è espresso l’ex direttore sportivo Gabriele Martino, in biancoceleste tra il 2004 e il 2005, originario proprio di Reggio Calabria. Ai microfoni di Radio Touring, l’esperto ds ha parlato del discorso multiproprietà: “bisogna vedere cosa cambierà a livello politico. Credo che i presidenti abbiano forti ragioni per farsi ascoltare. De Laurentiis e Lotito non sono proprietari di due entità minori. Uno ha ottenuto la deroga per tenere il Bari, l’altro la potrà avere. Personalmente, non sono d’accordo col principio della multiproprietà. Lotito è stato costretto a liberarsi di un patrimonio come la Salernitana, che dopo il suo addio annaspa in Serie C. Non bisogna mettere l’imprenditore nelle condizioni di perdere capitali”.

Il regolamento vigente della FIGC vieta tassativamente a un singolo proprietario di possedere più di un club nel settore professionistico. Al momento, finché la Reggina milita in Serie D (categoria dilettantistica), la coesistenza con la Lazio è concessa. Tutto però potrebbe cambiare nella prossime estate quando il vero futuro istituzionale dei club dipenderà da questa complessa partita a scacchi tra regolamenti sportivi e decisioni societarie.