Se la Lazio non dovesse vincere lo scudetto, amen, ma basta che non lo vinca la Roma. E’ questo il parere di Federico Palmaroli, in arte Osho, che ha rilasciato un’intervista ai microfoni di LaPresse. Il vignettista, noto tifoso biancoceleste, ha commentato l’ottimo avvio in campionato delle due squadre capitoline, una roba che riporta la mente al calcio di inizio secolo: “speriamo di essere tornati al 2000 e non al 2001 però. E’ vero che i romanisti tendenzialmente ogni anno dicono che vinceranno lo scudetto, però diciamo che quest’anno la squadra è in grado veramente di competere e quindi per loro stare lì non è una cosa sorprendente, anzi, sarebbe il colmo che non fossero lì. Noi sicuramente la viviamo con più entusiasmo questa posizione, perché non ce l’aspettavamo. Però l’importante è che anche se non si verifica quello che è successo nel 2000 (anno dell’ultimo scudetto della Lazio, ndr), l’importante è che non si verifichi quello che è successo nel 2001 (anno dello scudetto della Roma, ndr)”.
Palmaroli esalta poi il mister Gennaro Gattuso capace di aver costruito un giocattolo che funziona senza poter contare su troppi fenomeni e senza tifosi quando si gioca allo stadio Olimpico: “tutto il popolo laziale di cui io ovviamente condivido la protesta è dispiaciuto di non poter stare vicino alla squadra, però purtroppo non c’è stato nessun passo di avvicinamento da parte della società nei confronti della tifoseria”. “È normale che in un momento così tenere la protesta in piedi è complicato – ammette ‘Osho’- , perché ovviamente quando le cose vanno bene la gente ha voglia di andare allo stadio, però il fatto che continui e funzioni le dà una forza maggiore. Secondo me la società potrebbe fare qualche passo in avanti verso la tifoseria, basterebbe veramente poco, tra l’altro sostenuta anche dai risultati e quindi sarebbe veramente un attimo. Però – conclude – io sono assolutamente d’accordo con la continuità della protesta”.
