Il presidente Claudio Lotito boicottato a Roma dai laziali, ma adesso anche in Molise dove è stato eletto senatore. Dopo l’esclusiva di Repubblica che ha pubblicato le dichiarazioni rilasciate ai pm nelle indagini per presunto aggiotaggio, l’uomo di Berlusconi è stato criticato per queste parole: “Forza Italia mi ha catapultato in Molise, ma io non sapevo neanche dove fosse il Molise, vi dico la verità”. Uno schiaffo alla dignità dei cittadini, uno strafalcione di quelli a cui ormai i tifosi biancocelesti hanno scelto di dire basta rinunciando persino di riempire lo stadio Olimpico.

Ma Lotito non ci sta e decide di rinnegare se stesso: “è stato sollevato un polverone ridicolo, ho fatto tre mila cose per questo territorio”, riporta il Quotidiano del Molise, sottolineando come il patron laziale si sia detto innamorato della Regione e delle sue tradizioni. Dichiarazioni però contestate dal giornale locale, che ribatte: “dall’ignoranza geografica all’idillio politico, insomma, il passo è stato brevissimo. Molto più lungo, evidentemente, quello che separa le promesse elettorali dai risultati. Perché quando gli chiediamo conto del Decreto Molise, sbandierato in campagna elettorale e mai arrivato, il senatore cambia registro. Rivendica emendamenti, interventi finanziari e i famigerati 90 milioni stanziati per la sanità regionale. Peccato che, dei 90 milioni annunciati, dopo una serie di emendamenti sbagliati, ne siano arrivati fino ad ora soltanto 18, circostanza che Lotito contesta senza tuttavia chiarire il divario tra stanziamenti e risorse effettivamente trasferite. E l’aumento dei trasferimenti statali per la sanità molisana, altra promessa elettorale? Anche quello resta lettera morta”.

Con questa situazione difficilmente Lotito potrà ricandidarsi in Molise, forse anche per questo in estate si è spinto sino in fondo allo Stivale per salvare la Reggina. Il seggio in Calabria è stato lasciato libero da Francesco Cannizzaro, diventato sindaco di Reggio alle ultime Comunali, chissà che non sia proprio il presidente della Lazio ad occupare quello spazio lasciato libero.