La Lazio di Gennaro Gattuso è partita fortissima. Dopo le prime sei giornate di campionato, i biancocelesti si trovano primi in classifica insieme all’Inter, collezionando un bottino di 16 punti su 18 disponibili. Ancora zero sconfitte dunque per Davide Frattesi e compagni che non sembrano voler arrestare la propria corsa. La prossima gara sarà contro la Juventus allo Stadium, un banco di prova importantissimo per ringhio e i suoi uomini.

Lazio e la spaventosa similitudine tra Gattuso e Baroni: entrambi insultati e poi ricreduti

Molti tifosi sono spaventati da questa Lazio: le similitudini con la stagione fallimentare con Marco Baroni alla guida sono troppe. Entrambi i tecnici prediligono un gioco corto, fatto di riconquista veloce della palla per andare verticale verso gli attaccanti. Sopperire alle mancanze tecniche della squadra in questo modo sembra l’unica soluzione disponibile. Inoltre, entrambi sono arrivati nello scetticismo generale per poi far ricredere tifosi e addetti ai lavori.

L’unica differenza che potrebbe essere decisiva

L’unica differenza è sostanziale: l’Europa. Baroni, soprattutto nella prima metà di stagione, non ha mai potuto lavorare con tutti i suoi effettivi per più di cinque giorni per preparare una gara. Gattuso, invece, sì. L’assenza di impegni europei infrasettimanali potrebbe essere decisiva per la classifica finale, dando punti d’oro ai capitolini. 

Uno sguardo al futuro

Definire questo avvio come “l’inizio della rinascita” richiede cautela, ma le premesse atletiche e strutturali sono differenti rispetto al passato. Se Gattuso riuscirà a gestire la tenuta del gruppo nei momenti di flessione fisiologica senza snaturare l’aggressività dell’impianto di gioco, l’assenza di impegni europei può davvero rappresentare la chiave per mantenere la continuità di risultati lungo tutto l’arco del campionato.