Lazio, occhio al Parma: i ducali crollano in casa col Torino, ma all’Olimpico sarà un’altra storia
ROMA — Un risultato che fa rumore, ma che non deve assolutamente trarre in inganno. Nell’ultimo turno di campionato, il Parma è incappato in una serata stortissima tra le mura amiche dello Stadio Ennio Tardini, travolto con un netto 0-3 da un Torino cinico e spietato. A firmare il blitz granata sono state la doppietta di un redivivo Giovanni Simeone e la rete di Che Adams, un tris d’assi che ha lasciato i crociati a bocca asciutta davanti al proprio pubblico.
I numeri del match raccontano una gara particolare: la squadra emiliana ha provato a fare la partita proponendo mole di gioco e conclusioni a rete, ma ha pagato a caro prezzo enormi sbandate difensive e una clamorosa imprecisione nell’ultimo terzo di campo. Il Toro si è difeso con ordine e ha punito ogni minima disattenzione, chiudendo i conti già a metà secondo tempo.
Perché la Lazio non deve fidarsi
Se da un lato il pesante KO casalingo dei parmigiani potrebbe far sorridere l’ambiente biancoceleste alla vigilia dell’incrocio all’Olimpico, dall’altro rappresenta un vero e proprio campanello d’allarme per la squadra di Roma. Nel calcio moderno, le compagini ferite da una sconfitta rotonda sono quelle più pericolose da affrontare nel turno successivo.
Il Parma arriverà nella Capitale col coltello tra i denti, voglioso di riscattare la figuraccia del Tardini e pronto a chiudere ogni spazio per ripartire in contropiede. Per la Lazio servirà la massima concentrazione: approcciare la gara sottovalutando l’avversario o pensando di avere già i tre punti in tasca sarebbe un errore imperdonabile. L’Olimpico spingerà i ragazzi fin dal primo minuto, ma in campo serviranno pazienza, ritmi alti e la solita fame per scardinare la voglia di rivalsa degli emiliani.
