Augusto Sciscione, intervenuto ai microfoni di Radiosei, ha analizzato senza mezzi termini la situazione della Lazio, indicando il club biancoceleste come un esempio negativo nel panorama calcistico italiano. Secondo il giornalista, la società rappresenterebbe un modello da non seguire, riflesso diretto delle difficoltà strutturali che caratterizzano il calcio nazionale, a partire da un settore giovanile che continua a non funzionare come dovrebbe.
Nel suo intervento, Sciscione ha evidenziato come, a differenza di altri Paesi, anche le squadre meno blasonate all’estero riescano a sviluppare vivai di qualità, mentre in Italia questo aspetto resta spesso carente. In questo contesto, la Lazio — pur disponendo delle risorse necessarie — si troverebbe ancora ancorata a una dimensione definita “arcaica”. Un limite che emergerebbe nonostante i tentativi di riorganizzazione del settore giovanile e le questioni ancora aperte legate agli sponsor.
Il giornalista ha poi ampliato il discorso includendo anche la Roma, tracciando un parallelo tra le due realtà capitoline. Da una parte una proprietà economicamente molto forte ma poco efficace negli investimenti, dall’altra una gestione rimasta legata a logiche del passato e poco propensa all’innovazione. Il risultato, secondo Sciscione, è sotto gli occhi di tutti: entrambe le squadre stanno raccogliendo quanto costruito negli ultimi anni, senza riuscire a fare il salto di qualità.

