Lazio – La protesta dei tifosi laziali contro la società, portata avanti da parte del tifo organizzato della Curva Nord ed avallata da molti fan biancocelesti, ha avuto delle importanti ripercussioni non solo sulle economie del club capitolino, ma anche sulle attività limitrofe alla zona dello Stadio Olimpico di Roma.
Nella fattispecie, molti locali di Ponte Milvio, un tempo stracolmi di appassionati, prima, dopo e durante le gare della Lazio, ora sono invasi da un silenzio assordante. Un silenzio necessario, dicono alcuni proprietari delle suddette attività. Il calo è tangibile. Non si tratta più di semplice calcio, ma di un intero sistema che sta perdendo migliaia di euro.
Lazio, la protesta dei tifosi grava sulle economie delle attività vicine allo stadio
Il nostro inviato a Ponte Milvio, facendo un giro per i locali del Municipio XV e zone limitrofe allo Stadio Olimpico, ha ottenuto importanti dati riguardo i guadagni delle attività prima e dopo la protesta dei tifosi biancocelesti.
I ricavi degli esercizi sono diminuiti mediamente del 50% nelle giornate di partita. Nonostante questo, la maggior parte dei dipendenti e dei titolari comprende e supporta la scelta dei tifosi, sottolineando come il futuro della squadra non sia nelle loro mani.
Lazio, la denuncia dei commercianti di Ponte Milvio: “Ecco la nostra posizione…”
Durante la nostra indagine, sono state tante le dichiarazioni da parte di vari titolari di importanti franchising riguardo i loro pensieri sulla situazione laziale e sui mancati introiti che la protesta ha comportato.
“abbiamo registrato un calo del 40-45% circa”
Nemmeno il Presidente Claudio Lotito è stato risparmiato:
“siamo a favore della protesta contro lotito. meno afflusso allo stadio comporta meno ricavi, ma il tifo organizzato ce lo aveva preannunciato”
Ciò che verrà non saranno loro a deciderlo, confermano:
“non decidiamo noi, non sappiamo come andrà a finire”
Insomma, le avvisaglie di quello che sarebbe potuto succedere erano state preannunciate da parte del tifo organizzato.
“Ogni decisione […] verrà comunicata preventivamente in modo da non provocare disagi a tutti i fratelli laziali”
Questo quanto scritto nel comunicato ufficiale che fece partire la protesta. Il tentativo era fin da subito chiaro: legittimare la protesta mantenendo il consenso interno. Se questo sacrificio riuscirà a stimolare un cambio di rotta nella squadra e a riportare più pubblico allo stadio in futuro, allora l’attuale silenzio attorno all’Olimpico avrà un senso.
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