Parolo: “Domenica c’è solo un risultato possibile”. Poi svela il suo obiettivo personale

Marco Parolo centrocampista della Lazio

Marco Parolo carica la Lazio a vincere domenica contro il Palermo e rivela il suo obiettivo personale stagionale, ovvero fare il record di punti

Parolo a Lazio Style Radio: “E’ bello fare queste cose, c’è un bello spirito di gruppo. E’ bello trasmettere ai ragazzi le nostre esperienze, ora torniamo a lavorare. Fa parte del mio gioco fare le due fasi, mi piace essere box to box. Do sempre il massimo, fa parte del mio dna. A Genova abbiamo perso due punti ma abbiamo dato una dimostrazione di carattere a pareggiarla. Ora pensiamo a domenica, c’è solo un risultato possibile. Dobbiamo cercare di vincerla tutta, se arriviamo a 68 punti siamo sicuramente in Europa. Vorrei fare il record di punti con la Lazio, siamo vicini e sarebbe l’ideale per chiudere la stagione alla grande. Rimonte? Abbiamo un dna forte, non vogliamo mai perdere, vogliamo sempre vincere. Il mister ci trasmette questo”. 

Presente all’Istituto Magistrale Gassman, Parolo si è raccontato agli studenti: “Ho imparato un po’ da tutti gli allenatori che ho avuto: Bisoli, Donadoni, Pioli e anche Conte in nazionale. Pure Inzaghi ci sta dando la sua impronta. Il più simpatico? Radu, dice sempre cavolate. I più forti ccon cui ho giocato sono stati Pirlo e Cassano. Il più difficile da affrontare Ibrahimovic, è un gigante fisicamente e fortissimo tecnicamente”.  Parolo spiega l’ebrezza che si prova nell’entrare in campo: “E’ bellissimo, ti dà energia. Quando lo stadio è pieno e tutto un altro effetto. Ricordo ancora un Lazio Milan con la maglia bandiera. I tifosi ci danno la carica”. Il centrocampista emiliano racconta la sua prima partita di calcio: “Avevo 6 anni. Il primo giorno di allenamento diluviava. Io mi divertii un sacco, stavo con mio cugino e lui non volle più continuare, mentre io ero entusiasta”.

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