Rocchi: “Nonostante il ko con la Juve, la stagione della Lazio resta ottima”. Poi su Immobile, Keita e Inzaghi…

Tommaso Rocchi ex attaccante della Lazio

Prosegue l’orda di commenti sulla finale di Coppa Italia Juve-Lazio. Stavolta tocca all’ex capitano biancoceleste Tommaso Rocchi.

Queste le parole dell’attuale tecnico della Lazio giovanissimi provinciali Fascia B, ai microfoni di Lazio Style Channel: “Nonostante la sconfitta in finale di TIM Cup, la stagione biancoceleste resta ottima. Ci sono stati grandi miglioramenti a livello di squadra. La Lazio ha affrontato una grandissima squadra come la Juventus e, oltre tutto, gli episodi non sono stati favorevoli alla squadra allenata da Simone Inzaghi. L’annata è stata comunque bellissima. Nella seconda frazione di gioco la squadra biancoceleste è stata più vivace e più propensa all’attacco. In gare simili è necessario giocarsi al meglio le proprie carte, con spregiudicatezza“.

Sulla sua nuova avventura in panchina: In questo primo anno vissuto nei panni dell’allenatore sono contento di aver portato i miei ragazzi verso dei miglioramenti. Ho iniziato una nuova carriera e ho capito che questa professione mi piace. Umanamente è molto bello rapportarsi con i giovani, per trasmettere a quest’ultimi la mia esperienza ed alcuni concetti di gioco che ho vissuto sulla mia pelle”.

LA COPPIA D’ATTACCO

Immobile mi piace molto, ha grandi qualità. Ha caratteristiche particolari, si muove molto, attacca la profondità ed ha il senso del gol. Sta facendo bene in ogni competizione, ma deve mantenere questa voglia di far bene. Spero possa farlo ancora per tanti anni con la maglia della Lazio. Keita ed Immobile giocano molto bene insieme: riescono ad integrarsi bene anche se sono molto veloci e mobili. Non concedono punti di riferimento agli avversari e, con gli spazi giusti, possono essere molto decisivi. Con Pandev io facevo la punta centrale. Era lui che cercava di andare in contro al portatore per fraseggiare in seguito con me“.

INZAGHI

Simone è stato molto bravo a gestire il gruppo, facendo sentire importante ogni giocatore della squadra. Keita ha dimostrato ancora di più le sue qualità in quest’anno. E’ maturato e sta portando a compimento un lungo processo di crescita. Il trequartista? Deve sapersi muovere bene tra le due linee per poi giocare la sfera in verticale sui due attaccanti, ma con questo sistema di gioco mancherebbe l’apporto degli esterni. In questa stagione Inzaghi ha utilizzato diversi moduli leggendo al meglio ogni sfida: per il prossimo anno l’impiego del trequartista potrebbe rappresentare una valida alternativa”.

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