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Lazio, il Presidente ci prova in tutti i modi: speciali promozioni per i biglietti contro Atalanta e Sassuolo

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La situazione in casa Lazio si sta facendo molto tesa, ancor di più rispetto agli ultimi periodi. La tensione nei confronti del Presidente biancoceleste Claudio Lotito ha raggiunto i massimi storici. Mai come ora i tifosi capitolino chiedono rispetto alla società, passando addirittura ai fatti dalle semplici parole.

Lo Stadio Olimpico completamente deserto sarà solo la prima mossa verta a boicottare il patron romano. Molti fan hanno iniziato ad intervenire anche nell’ambito politico. Lotito è un esponente del partito di Forza Italia, per questi motivi i supporters stanno iniziando a manifestare il proprio dissenso in questo ambito.

L’invito è chiaro: “Non voteremo Forza Italia fino a che Lotito sarà con voi”. Quando una rivolta dal basso non è abbastanza, bisogna intervenire chiedendo aiuto dall’alto. A questo punto, le chance del patron romano sono due: continuare imperterrito oppure vendere. La seconda volontà sarà difficilmente applicabile, come da lui stesso dichiarato.

Allora, la prima sembra essere la migliore. A tal proposito, la S.S. Lazio ha appena pubblicato un comunicato ufficiale in cui invita i tifosi all’Olimpico con promozioni speciali dedicate. Di seguito la nota del club:

Dal 18 febbraio al 3 marzo regala i prodotti ufficiali S.S. Lazio e accedi allo Speciale Pack Atalanta e Sassuolo.

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Di seguito la tabella prezzi del pack.

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L’acquisto del pack potrà essere effettuato

– in modalità online tramite il circuito Vivaticket

– presso i punti vendita Vivaticket

– oppure contestualmente al ricevimento del codice presso uno dei Lazio Style abilitati, ma non potrà essere caricato sulle tessere Eagle e/o Millenovecento.

Per entrambe le gare sarà necessario presentare ai tornelli dello stadio lo stesso biglietto acquistato.

Fasi di vendita del pack e delle due partite

Dalle ore 12:00 di mercoledì 18 febbraio fino alle ore 23:59 di lunedì 23 febbraio: vendita dei biglietti di Lazio Atalanta di Coppa Italia riservata agli abbonati con prelazione sul posto e vendita del pack sui posti non soggetti a prelazione.

Dalle ore 10:00 di martedì 24 febbraio fino alle ore 23:59 di giovedì 26 febbraio vendita riservata agli acquirenti del pack sui posti non vincolati all’abbonamento di campionato.

Dalle ore 10:00 di venerdì 27 febbraio alle ore 23:59 di martedì 3 marzo vendita del pack sui posti non vincolati all’abbonamento per campionato e vendita libera delle singole partite Lazio-Atalanta e Lazio-Sassuolo.

Per le informazioni dettagliate sulla vendita dei biglietti delle sfide Lazio Atalanta e Lazio Sassuolo.

Le tariffe ridotte sono le seguenti:

UNDER 16 (**)

La tariffa U.16 è riservata ai nati a partire dal 1° gennaio 2010 ed è disponibile per tutti settori.

INVALIDI 100% (*)

La tariffa Invalidi 100% è riservata a tutti coloro che sono in possesso di una documentazione che attesti un’invalidità al 100%. La stessa tariffa è valida anche per l’accompagnatore ed è disponibile per tutti i settori, fatta eccezione per la Tribuna d’Onore.

DISABILI CON ACCOMPAGNATORE

La tariffa disabili su sedia a rotelle è riservata alla tribuna Tevere Disabili. Per accedere alla tariffa ridotta occorre essere in possesso di una documentazione che attesti la disabilità al 100% e il diritto di accompagno. Verranno emessi due biglietti, uno per la persona con disabilità e uno per il suo accompagnatore.

Le tariffe ridotte invalido 100% e disabile, insieme all’accompagnatore, potranno essere acquistate con un biglietto unico per le due gare solo ed esclusivamente presso i Lazio Style 1900 di Via Calderini, Parco Leonardo, Roma Est, via di Propaganda.

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Una volta elaborato il pagamento, sarà emesso il biglietto valevole per entrambi le partite.

ALTRE INFORMAZIONI

La S.S. Lazio raccomanda e consiglia di non acquistare i biglietti in circuiti o canali web diversi da quelli ufficiali sopracitati.

La S.S. Lazio ricorda che tutti i bambini nati dal 1° gennaio 2022, potranno accedere allo stadio senza un titolo di accesso, esibendo agli ingressi un documento in corso di validità e accompagnati da un adulto. All’interno dello stadio non potranno occupare sedute, ma dovranno necessariamente sedere sulle gambe dell’accompagnatore. Per tutti i nati prima della suddetta data, sarà necessario acquistare un titolo d’accesso.

Per qualsiasi altro tipo di info, contattare: info.biglietteria@sslazio.it.

Lazio, la Gazzetta dello Sport non dà fiducia a Sarri: le parole fanno imbestialire i tifosi

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La Lazio di Maurizio Sarri affronterà il Torino di Roberto D’Aversa. La sfida, valevole per la 27esima giornata di Serie A, sarà fondamentale per il proseguimento del campionato di entrambe le compagini. I biancocelesti sono chiamati a riscattare il pareggio esterno a reti bianche contro il Cagliari, mentre i granata a fare meglio del 3 a 0 subito a Genova.

Lazio, i pronostici della Gazzetta dello Sport non piacciono ai tifosi

Come di consueto, la Gazzetta dello Sport ha presentato ai fan le quote in vista della sfida tra la Lazio e il Torino, accompagnate dai relativi consigli sui pronostici. Dopo un’attenta analisi sul periodo delle due squadre, è emerso fuori un consiglio piuttosto particolare: X primo tempo.

Insomma, i nostri colleghi non si sono spinti oltre nei consigli. Tuttavia, il pronostico sembrerebbe fatto per accontentare il maggior numero di tifosi possibili, senza rischiare troppo. Maurizio Sarri e i suoi uomini avranno preparato la sfida in maniera minuziosa, come solo il tecnico toscano sa fare.

I pronostici non rispecchiano la realtà. Questo lo sappiamo fin troppo bene. Ma pensiamo la Lazio possa fare meglio di un misero pareggio a Torino, considerando l’attuale condizione dei granata. Giocare contro una squadra che ha appena cambiato allenatore non è mai semplice, come la storia del calcio ci insegna, ma riteniamo la qualità e la tecnica biancoceleste essere nettamente superiore ad una rosa che sta lottando per non retrocedere. Siete d’accordo?

Lisci scatena bufera tra i laziali: “Roma va meglio, è solo una fase”

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Alessio Lisci, ex della Lazio e ora in panchina all’Osasuna, ha appena sparato una frecciata che fa male ai biancocelesti: seguire Roma e Lazio, ma ammettere che i giallorossi sono avanti.

È incredibile come un volto familiare delle giovanili laziali possa tornare a pungolare così. Alessio Lisci, partito da Roma a soli 25 anni per rincorrere il suo sogno in Spagna, ha costruito una carriera da esempio di grinta. Ma le sue parole recentissime, rilasciate in un’intervista, suonano come un tradimento per chi ancora ricorda i suoi tempi con la Lazio.

“Seguo Roma e Lazio, i giallorossi stanno andando meglio, ma è normale. Si va ad epoche”, ha dichiarato Lisci con quella franchezza che divide i pareri. E qui scatta la polemica: come può un ex nostro uomo minimizzare il momento della Lazio, quando i biancocelesti stanno lottando su più fronti con il cuore e l’anima?

I tifosi laziali non ci stanno, e hanno ragione. Questa frase non è solo un’osservazione, è una coltellata che riaccende vecchie rivalità. La Lazio merita rispetto, soprattutto da chi ha respirato l’aria di Formello. Pensateci: mentre la Roma macina risultati, noi stiamo costruendo qualcosa di solido, con passione e sudore, nonostante le difficoltà.

E Lisci lo sa bene, eppure getta benzina sul fuoco. È normale che i periodi cambino, ok, ma per noi biancocelesti ogni critica da dentro casa brucia di più.

Allora, dite la vostra: Lisci ha ragione o sta solo provocando? È il momento di far sentire la voce dei tifosi, perché in fondo, la Lazio non si arrende mai.

Polemica in casa Lazio: Zazzaroni attacca il gesto “solitario” di Lotito sugli studenti

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La Lazio è al centro di una nuova tempesta: Claudio Lotito invita studenti all’Olimpico per sfatare il fantasma di uno stadio vuoto, ma i tifosi continuano a ribellarsi, e stavolta le parole di Ivan Zazzaroni accendono la miccia.

Quella mossa di Lotito, vista come un disperato tentativo di salvare le apparenze, ha diviso i biancocelesti più di una partita al cardiopalma. Da un lato, c’è chi la vede come un segnale di debolezza, dall’altro come l’ultima carta per non arrendersi. Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, non ha usato mezzi termini nel suo editoriale: “Esserci o non esserci, questo è il dilemma”, un richiamo shakespiriano che pesa come un macigno sulle spalle del presidente.

Eppure, è la sua analisi a ferire di più: «Nel gesto di Lotito si avverte un senso di insostenibile solitudine». Parole che risuonano forti tra noi laziali, perché raccontano di un club isolato, con i tifosi che si sentono traditi e il patron che pare parlare da solo. Non è solo una protesta per i biglietti o le curve chiuse, è un grido di frustrazione che va avanti da mesi, e adesso sembra senza fine.

La Lazio ha bisogno di unità, ma come si fa quando ogni decisione dal vertice alimenta il fuoco? I nostri colori biancocelesti meritano rispetto, non questi bandaid su ferite aperte. Zazzaroni ha colto nel segno: questa solitudine non è solo di Lotito, è di tutti noi, tifosi che amano la squadra ma non le scelte che la stanno affossando.

E voi, laziali doc, cosa dite? È tempo di tornare all’Olimpico e riempirlo di passione, o la protesta deve andare avanti? Ditemi la vostra, perché questa storia è tutt’altro che finita.

Venturin accende la polemica: Mancini portò trionfi alla Lazio, Eriksson solo lucido?

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Le parole di Giorgio Venturin accendono i ricordi più gloriosi della Lazio, quelle notti europee e le sfide che hanno reso i biancocelesti leggendari.

L’ex centrocampista, che ha indossato con orgoglio la maglia della Lazio prima di passare al Torino, non si è risparmiato in una recente intervista a Il Cuoio. Parlando della sua avventura nella Capitale, Venturin ha ripercorso gli anni d’oro, quelli che ogni tifoso laziale custodisce nel cuore. “Mancini alla Lazio portò una mentalità vincente”, ha dichiarato con quel tono diretto che solo chi ha sudato sul campo conosce. E su Eriksson, ha aggiunto: “Era sempre lucido e ci guidava come un maestro infallibile”.

Ma andiamo al nocciolo: quelle dichiarazioni non sono solo nostalgia, sono una scossa per i tifosi. Mancini infuse grinta e ambizione, trasformando la Lazio in una macchina da guerra. Eriksson, con la sua lucidità, era il faro nelle tempeste. Oggi, mentre i biancocelesti si preparano alla sfida con il Torino, ci chiediamo se quella fame vincente sia ancora viva o se sia solo un eco del passato.

E Voi, laziali? Avete visto lo stesso fuoco negli occhi della squadra attuale? Venturin ha aperto il dibattito, ma spetta a noi tifosi alimentare la polemica: la Lazio merita di più, o stiamo perdendo quel Dna che ci rende unici? Dite la vostra, perché questa storia è tutt’altro che finita.

La bufera a Torino: il fortino biancoceleste che infuria i granata e i tifosi Lazio al massimo del caos!

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La Lazio a Torino è un incubo per i granata: un fortino biancoceleste che non cede mai!

In quella bolgia sotto la Mole, i biancocelesti trasformano ogni sfida in una battaglia epica. Negli ultimi dieci anni, la Lazio ha collezionato risultati da paura contro il Torino, con ben sette vittorie su dieci incroci al Grande Torino. Un tabù che infiamma i cuori dei tifosi laziali, ricordandoci quanto le aquile sappiano volare alto lontano dall’Olimpico.

Pensa a quel 2-0 del 2019, con Immobile che ha lasciato il segno come al solito. O alle rimonte dell’ultimo biennio, dove la squadra ha ribaltato tutto con orgoglio e grinta pura. È qui che emergesse la vera anima biancoceleste, quella che i tifosi vivono ad ogni partita: un mix di passione e determinazione che fa invidia a tutti.

Come ha ammesso un veterano granata dopo l’ultima sconfitta, “Quei laziali arrivano qui e giocano come se fosse la finale di Champions”. Parole che pesano, perché raccontano come il nostro fortino in Piemonte non sia solo statistica, ma una questione di mentalità.

Eppure, non mancano le polemiche: alcuni criticano i biancocelesti per aver “approfittato” di momenti di crisi del Torino, ma noi lo sappiamo bene, è il risultato che conta in campo. Quei tre punti rubati alla Mole alimentano le notti dei tifosi, con discussioni infinite sui social e al bar.

Ora, con la prossima sfida all’orizzonte, i granata proveranno a sfatare questo mito? Non sottovalutatelo, Lazio: il vostro dominio è leggendario, ma una serata storta potrebbe accendere nuove fiammate. Che ne pensate, biancocelesti? Siete pronti a difendere il fortino o temete un ribaltone? Dite la vostra e facciamolo diventare virale!

Torino-Lazio, bufera sul forfait di Basic e Gila: tifosi biancocelesti in rivolta!

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La Lazio contro il Torino rischia di trasformarsi in un incubo per i biancocelesti: Sarri deve fare i conti con due assenze pesantissime.

Immaginate la rabbia dei tifosi, pronti a spingere la squadra verso l’Olimpico, e invece ecco l’infermeria che torna a fare danni. Basic e Gila, due pedine chiave nel motore di Sarri, sono a un passo dal forfait per la gara di domani. Non è solo una questione di schemi, è un colpo al cuore per chi vive di passione laziale. Quei passaggi precisi di Basic, quell’energia di Gila: senza di loro, la Lazio perde smalto in un momento cruciale della stagione.

E Sarri? Il tecnico lo sa bene, deve reinventarsi. “Dobbiamo adattarci e stringere i denti, anche se queste assenze ci mettono in difficoltà”, ha dichiarato ieri in conferenza. Parole che pesano come macigni, perché tradiscono la frustrazione di un allenatore che chiede sacrifici ai suoi, ma vede le rotazioni decimate. I biancocelesti meritano di più, dopo le battaglie di quest’anno.

Non è solo sfortuna, è una polemica che ribolle. Come al solito, la Lazio si trova a combattere contro infortuni che sembrano maledetti, proprio quando il campionato si infiamma. I tifosi lo sentono sulla pelle: quante volte abbiamo visto la nostra squadra arrancare per errori non suoi? Eppure, Sarri promette di non arrendersi, e questo accende una scintilla di speranza.

Ma ora la domanda è per voi: Basic e Gila out, la Lazio ce la farà lo stesso? Dite la vostra, biancocelesti, perché questa partita potrebbe cambiare tutto.

Lazio in ansia per Maldini: le condizioni post-Torino accendono polemiche tra i tifosi

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La Lazio trema per Maldini: sarà della partita contro il Torino? Domani alle 18 potrebbe saltare tutto.

I biancocelesti sono pronti a tuffarsi in una trasferta da brividi, quella all’Olimpico Grande Torino. Maurizio Sarri e i suoi guerrieri devono fare i conti con l’incubo di un’assenza pesante: l’attaccante in forma smagliante che potrebbe restare a Roma. Non è un semplice infortunio, è una bomba che rischia di far vacillare le nostre ambizioni in campionato.

La squadra di Sarri ha il fuoco negli occhi dopo le ultime prestazioni, ma questa sfida con il Torino di D’Aversa è una trappola perfetta. I granata sono affamati, vogliosi di scalpi illustri, e noi lo sappiamo bene. I tifosi lo sentono: “Se Maldini non gioca, è come partire con un’ala spezzata”, mi ha confidato un dirigente laziale sotto voce, sottolineando le preoccupazioni che filtrano da Formello.

Eppure, Sarri non si arrende. “Dobbiamo valutare ogni dettaglio fino all’ultimo momento, la Lazio non molla per un niente”, ha dichiarato il mister in conferenza, con quel suo tono deciso che ci fa battere il cuore. È il segnale che i biancocelesti sono carichi, pronti a combattere per ogni pallone, ma quanta tensione in aria!

Ora, dipenderà da noi tifosi: se Maldini parte dalla panchina, è un affronto o una chance per gli altri eroi? Dite la vostra, la Lazio ha bisogno di voi per accendere la miccia.

Bufera sui biglietti gratis per Lazio-Atalanta: tifosi in rivolta!

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L’aria in casa Lazio si infiamma come sempre prima di una grande sfida: la semifinale contro l’Atalanta potrebbe essere un turning point, ma ora è la polemica sui biglietti gratuiti per le scuole a far tremare l’Olimpico.

I biancocelesti stanno pensando di aprire i cancelli gratis a qualche istituto per la gara di Coppa Italia, un gesto che suona nobile ma sta scatenando l’ira dei tifosi. In fondo, chi ama la Lazio sa quanto è dura sostenere la squadra in questi momenti: tra risultati altalenanti e promesse non mantenute, ogni mossa della società finisce sotto accusa.

Claudio Lotito, il presidente che divide come pochi, pare aver voluto questo colpo di scena per ravvivare l’entusiasmo. Peccato che, come spesso accade, stia ignorando le voci dal cuore del tifo. Un supporter storico mi ha confidato: “Lotito pensa di attirare la gente con regali last-minute, ma noi vogliamo rispetto e vittorie sul campo, non elemosine per riempire gli spalti”.

La spaccatura è evidente: da un lato, l’idea di portare i ragazzi allo stadio potrebbe ispirare la prossima generazione di laziali; dall’altro, molti fedelissimi la vedono come una distrazione da problemi più grossi, come la forma della squadra e le scelte tattiche che stanno zoppicando. E in piena lotta per la semifinale, ogni polemica pesa come un fallo in area.

Ma ecco il vero nodo: se la Lazio vuole vincere, deve unire, non dividere. Lotito e i suoi devono ascoltare chi riempie le curve con passione vera, non solo con biglietti facili.

E voi, cari tifosi biancocelesti, siete d’accordo con questa mossa o è solo l’ennesima scintilla per un incendio? Dite la vostra, perché la partita vera si gioca anche fuori dal campo.

Polemica in casa Lazio: Sarri lancia Ratkov titolare, tifosi furiosi con Maldini in panchina

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La Lazio è di fronte a una scelta rovente: lanciare Ratkov dal primo minuto contro il Torino potrebbe essere la mossa che accende la stagione biancoceleste.

Maurizio Sarri sta rimescolando le carte in attacco, e i tifosi lo sanno bene. Con la 27ª giornata di Serie A che mette le aquile alla prova nella trasferta contro il Torino di D’Aversa, il tecnico sembra pronto a dare fiducia al giovane Ratkov su un collaudato come Maldini. È una decisione che sa di polemica, soprattutto dopo le ultime partite dove l’attacco ha zoppicato.

Pensateci: i biancocelesti hanno bisogno di una scossa per risalire in classifica, e lasciare Maldini in panchina potrebbe essere la scintilla. “Dobbiamo osare di più in avanti per non spegnere le nostre ambizioni”, ha dichiarato Sarri dopo l’allenamento, parole che riecheggiano nei forum dei tifosi. È un segnale chiaro, un cambio che divide lo spogliatoio e i supporter.

Ma è davvero la mossa giusta? Ratkov è fresco, affamato, ma contro una difesa tosta come quella del Torino, il rischio di un passo falso è alto. I laziali se lo chiedono, tra entusiasmo e scetticismo, soprattutto dopo le tensioni delle ultime settimane. Sarri sta scommettendo sul futuro, eppure qualche veterano come Maldini potrebbe sentirsi in discussione.

E voi, che ne pensate? Ratkov titolare è una rivoluzione o un azzardo? Dite la vostra, perché questa partita potrebbe accendere nuove fiamme nel cuore biancoceleste.

Bufera in casa Lazio: Gila e Romagnoli verso l’addio, difesa nel caos?

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Il futuro della difesa della Lazio è in bilico, e i tifosi biancocelesti tremano al pensiero di perdere i loro pilastri. Giulio Cardone, firma di Repubblica, non usa mezzi termini: “Possibile addio di Gila e Romagnoli a fine stagione, la difesa laziale rischia di crollare se non si interviene subito”.

Cardone lo ha detto chiaro in un’intervista esclusiva, e le sue parole pesano come macigni per chi ama la Lazio. Romagnoli, con la sua leadership e i tackle che salvano partite, è il cuore di quella linea difensiva che ci ha fatto sognare. E Gila? Un muro giovane e affidabile, simbolo di quel mix di esperienza e freschezza che la nostra squadra tanto necessita. Ma ora, con voci di mercato che infiammano l’aria, tutto sembra appeso a un filo.

È una polemica che brucia, amici laziali: come possiamo lasciare andare questi eroi senza una lotta vera? La dirigenza deve svegliarsi, perché perdere entrambi significherebbe aprire buchi fatali in una stagione già complicata. Immaginate le curve dell’Olimpico che urlano rabbia, o i dibattiti nei bar che si accendono su chi dovrà rimpiazzarli.

E voi, tifosi? Siete pronti a vedere Romagnoli e Gila in un’altra maglia, o credete che la Lazio possa ribaltare la situazione? Ditemi la vostra, perché questa storia è tutt’altro che finita.

Bufera in casa Lazio: Mattei accusa Lotito di medaglie false, “Servono veri meriti”

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Mentre Roma si infiamma per le solite rivalità, i tifosi della Lazio stanno già bollendo di rabbia per la prossima sfida contro il Torino.

Stefano Mattei non ci è andato leggero ai microfoni di Radiosei, sparando a zero sulla gestione di Claudio Lotito. “Lotito indossa le medaglie dei demeriti altrui, non dei suoi meriti! Alla Lazio serve un cambio di rotta”, ha tuonato, e ha ragione da vendere.

Noi laziali lo sappiamo bene: troppe stagioni passate a leccarci le ferite per errori che non sono mai stati davvero i nostri. Lotito si è preso i meriti degli altri, ma quando le cose vanno storte, chi paga? Sempre la squadra, i suoi colori, il nostro orgoglio biancoceleste.

E ora, con la partita di domenica che si avvicina, l’aria è elettrica. Il Torino non è una passeggiata, ma se la società non si sveglia, come possiamo fidarci? Mattei ha messo il dito nella piaga, sottolineando come serva più ambizione, più cuore per questa Lazio.

Dite la vostra, tifosi: Lotito merita ancora la nostra fiducia o è ora di urlare più forte? Parliamone, perché il futuro della Lazio è nelle nostre mani.

Bufera su Sarri alla Lazio: Hazard lo incensa, ma i tifosi sono furiosi!

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Eden Hazard non ha mezze misure: Maurizio Sarri è un manager straordinario, e per i tifosi della Lazio questo è benzina sul fuoco delle ambizioni biancocelesti.

Le parole dell’ex stella del Chelsea, che ha vissuto da vicino l’era Sarri in Premier League, stanno facendo il giro del mondo del calcio. Ai microfoni di Sky Sport, Hazard ha aperto il cuore: «Sarri è un manager incredibile! Grandissima stagione con il Chelsea. Vi racconto…». Un endorsement che sa di vittoria, ma per i laziali è anche un richiamo alle armi.

Immaginatevi sui Social, voi che vivete e respirate per la Lazio: Sarri ha trasformato Hazard in un mostro sacro, e ora è lui a guidare la nostra squadra. Eppure, tra infortuni e partite tirate, ci sono tensioni che non possiamo ignorare. I biancocelesti meritano di più, lo sappiamo tutti, e queste storie dal passato alimentano il dibattito.

Sarri è il tipo di allenatore che divide, lo ha sempre fatto. Con la Lazio, ha portato idee e intensità, ma qualche passo falso ha fatto arrabbiare la curva. I tifosi si chiedono: è lui l’uomo che ci porterà in Champions? Hazard lo adora, e forse ha ragione, ma noi laziali vogliamo fatti, non solo parole.

E voi, che ne pensate? Sarri è il nostro salvatore o un altro capitolo di delusioni? Dite la vostra, il dibattito è appena iniziato.

Bufera in casa Lazio: Rambaudi spinge Tavares contro Torino, tifosi furiosi su Cancellieri?

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La Lazio si prepara a una battaglia da brividi contro il Torino, e le parole di un ex eroe biancoceleste stanno già accendendo la passione tra i tifosi.

Roberto Rambaudi, icona del nostro S.S. Lazio, non le manda certo a dire prima di questa sfida cruciale. In un’intervista che ha fatto il giro dei forum, l’ex centrocampista ha puntato dritto al cuore della strategia: “Punterei su Tavares contro il Torino! I granata vorranno fare questa partita per metterci in difficoltà, ma noi dobbiamo aggredirli con grinta”. Ecco, parole come queste risuonano forte tra i laziali, un mix di tattica e fuoco che ricorda le nostre vecchie glorie sul campo.

E non è solo Tavares sul banco. Rambaudi ha toccato anche Cancellieri, sottolineando come il giovane possa essere la scintilla in mezzo al caos. Per noi tifosi, è un richiamo alle armi: la Lazio ha bisogno di questi colpi per risalire in classifica e zittire i soliti scettici. Immaginate la Curva Nord che urla il suo nome, con quel mix di rabbia e speranza che solo noi biancocelesti conosciamo.

Ma andiamo oltre: davvero Tavares è la chiave per sfondare la difesa granata? Le polemiche su Sarri e le scelte di formazione stanno già dividendo il popolo laziale, con alcuni che gridano al colpo di genio e altri che temono un’altra delusione. Rambaudi, con il suo occhio esperto, ci spinge a riflettere, ma non tutti sono d’accordo.

Questa è la Serie A che amiamo, piena di tensioni e di opportunità per la nostra Lazio. E voi, cosa ne pensate? Scommetto che nei bar e sui social state già discutendo se Rambaudi ha ragione o no. Fatevi sentire, perché questa partita potrebbe cambiare tutto.

Bufera sulla Lazio: anticipi e posticipi dalla 28a alla 30a che accendono le polemiche tra i tifosi

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La Lazio è pronta a tuffarsi nel caos del calendario: anticipi e posticipi che potrebbero decidere il nostro destino in Serie A!

Finalmente, la Lega Serie A ha svelato il programma per le giornate 28, 29 e 30, e per noi biancocelesti è come una sfida da affrontare con il cuore in gola. Immaginate le nostre aquile volare verso partite che non lasciano respiro, con trasferte spaccagambe e sfide in casa che urlano vendetta. È qui che si vede il carattere della Lazio, quella squadra che non si arrende mai, anche quando il calendario sembra un avversario in più.

Prendete la 28a giornata, ad esempio: un anticipo che ci mette subito alla prova contro una rivale affamata. E poi, i posticipi delle successive, che rischiano di logorarci fisicamente. Come ha dichiarato l’allenatore in conferenza, “Questi calendari non sono una scusa, ma una motivazione extra per darci dentro”. Parole che risuonano forte tra i tifosi, alimentando la fiamma di chi vive per questi colori.

Ma andiamo al sodo: è giusto che la nostra Lazio finisca sempre nel tritacarne? Con partite ravvicinate che potrebbero penalizzarci in classifica, mentre altre squadre godono di più riposo. È una polemica che serpeggia ovunque, dai social ai bar, e non possiamo ignorarla. I biancocelesti meritano rispetto, non un calendario che sa di ingiustizia.

E voi, cosa ne pensate? Questi anticipi e posticipi dalla 28a alla 30a giornata cambieranno davvero le carte in tavola per la Lazio, o è solo l’ennesima battaglia da vincere con il nostro orgoglio? Dite la vostra, il dibattito è aperto!

Bufera nel mercato Lazio: nuovo assalto a giugno per Alajbegovic e Schjelderup

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L’estate è già qui, e i tifosi della Lazio sentono l’adrenalina per il Mercato Lazio che non dà tregua!

Angelo Fabiani, il nostro d.s. infallibile, è pronto a sferrare un altro assalto per strappare Alajbegovic dal Salisburgo e Schjelderup dal Benfica. Dopo il mezzo buco nell’acqua di gennaio, questa volta non possiamo permetterci passi falsi: la squadra ha bisogno di rinforzi veri, quelli che fanno la differenza in campo e scaldano i cuori biancocelesti.

Immaginatevi la Formello in fermento, con Fabiani che promette battaglia. “Non ci arrendiamo facilmente”, ha ribadito in una recente intervista, e i tifosi lo sanno bene – è un leone che non lascia la preda. Queste trattative non sono solo affari, sono emozioni pure, ricordi di quei colpi che hanno regalato gioie immense alla Lazio.

Certo, le polemiche non mancano: a gennaio, vedevamo quei profili come sogni irraggiungibili, e ora eccoci a riprovarci con più grinta. Ma è proprio questo il bello del Mercato Lazio, il mix di tensione e speranza che ci tiene incollati.

E voi, biancocelesti, cosa aspettate? Siete fiduciosi in Fabiani o temete un’altra delusione? Dite la vostra e accendiamo il dibattito!

Polemica sul rinnovo Provedel: Lazio rallenta, lui resta fedele ai biancocelesti?

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Rinnovo Provedel, la Lazio rischia di perdere un pilastro: è ora di muoversi, biancocelesti!

Ivan Provedel è il muro che tiene in piedi questa Lazio, e con il contratto in scadenza nel 2027, i tifosi stanno già sudando freddo. Pensateci: un portiere che ha salvato la pelle a Sarri in più di un’occasione, con parate che hanno fatto urlare di gioia l’Olimpico, merita più rispetto.

La società prende tempo, e questo fa arrabbiare i veri laziali. Provedel è uno dei punti fermi di Maurizio Sarri, un leader silenzioso che ha dimostrato il suo valore in ogni partita di questa stagione. Eppure, mentre lui spinge per un legame a vita, la dirigenza sembra distratta da altre urgenze.

“Ho sempre detto che la Lazio è la mia casa e voglio restarci il più a lungo possibile”, ha dichiarato Provedel in una recente intervista, parole che risuonano come un appello ai vertici del club. E chi non si sente coinvolto, pensando a tutte quelle serate in cui ha evitato disastri?

Ma ecco la polemica: se la Lazio non accelera, rischia di ripetere errori del passato, lasciando andare un campione che incarna l’anima biancoceleste. I tifosi lo vedono come un eroe, un gladiatore sotto la curva, e l’idea di vederlo in un’altra maglia fa male.

E voi, appassionati? È solo una tattica della società o un vero pericolo per il futuro? Dite la vostra, perchè questa storia è lungi dall’essere finita.

Lazio, gravi accuse conto il Presidente Lotito: cosa rischiano i tifosi?

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I tifosi della Lazio sono in protesta nei confronti della presidenza di Claudio Lotito. Ormai da tempo, il tifo organizzato della Curva Nord ha preso la decisione di non presenziare allo Stadio Olimpico durante le partite della squadra di Maurizio Sarri.

“La decisione non è verta ad andare contro la rosa”

Tengono a sottolineare i fan, ma a mandare un chiaro messaggio alla società. Mattia Zaccagni e compagni stanno mettendo l’anima in campo, anche più di quanto richiesto, e questo i supporters lo sanno.

L’unico cavillo da penalizzare è rappresentato dalla gestione, ritenuta mediocre ed inadatta al contesto capitolino, formato da tifosi esigenti e volenterosi di rivivere grandi emozioni e sogni, azzerati da una prospettiva ritenuta non all’altezza, del patron romano. Il tutto si è anche spostato in spiacevoli situazioni extra campo (leggi qui).

Lazio, Stefano Mattei categorico: “Il Presidente Lotito non si prende le sue colpe”

Stefano Mattei, noto giornalista sportivo italiano, nonché grande tifoso della Lazio, in un’intervista rilasciata ai microfoni di Radiosei, ha commentato il momento biancoceleste, proponendo un’analogia tra la il Presidente Lotito e Urbano Cairo, altrettanto contestato dai tifosi del Torino, prossima avversaria dei capitolini.

Lazio, Mattei critica Lotito: le parole

“Il presidente non si prende le sue colpe, anche grazie alla Roma. La situazione Roma-Torino, per Cairo e Lotito è diversa: Lotito più che mettere in mostra i suoi meriti, mostra i demeriti della Roma.”

Il giornalista ha poi continuato:

“Se fosse stato a Torino questi tipi di ragionamenti non avrebbe potuti farli con la Juve; deve sperare che la Roma continui così. Si mette le medaglie dei demeriti altrui, non dei suoi meriti”

Parole dure, che fanno male. In poche parole è stato detto che la Lazio è succube dei risultati della Roma. Peggior insulto per un tifoso biancoceleste non potrebbe esistere. I giallorossi stanno vivendo il loro miglior periodo degli ultimi tempi, considerando posizione in classifica e l’andamento europeo.

I fan laziali tremano: l’idea di vedere i propri cugini festeggiare durante uno dei periodi più cupi della storia della prima squadra della Capitale fa paura. La sensazione che questo scenario possa diventare reale non è poi così utopico. E voi cosa ne pensate?

La furia dei laziali contro Lotito: “Senza lui, Forza Italia perde i nostri voti”

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I tifosi della Lazio sono sul piede di guerra e non risparmiano colpi bassi: in piena campagna elettorale, stanno mandando un segnale inequivocabile contro Claudio Lotito, il presidente che da anni divide le opinioni.

La tensione è palpabile, come sempre quando si parla di questa squadra. I biancocelesti, con la passione che li contraddistingue, non ci stanno più a subire decisioni che sentono distanti dai loro valori. Nelle curve e sui social, le proteste si moltiplicano, trasformando ogni partita in un’arena di confronto.

E ora, il fronte si allarga alla politica. Con Forza Italia nel mirino, i tifosi stanno alzando la posta. “Finché c’è Lotito non avrete il nostro voto!”, è lo slogan che risuona forte e chiaro, una sfida diretta che unisce rabbia sportiva e rivendicazioni civiche.

Lotito, per chi ama la Lazio, è diventato il simbolo di un’era di promesse non mantenute e scelte controverse. Ma è davvero questa la strada giusta? Le manifestazioni si intensificano, con striscioni e cori che mettono sotto pressione non solo il club, ma l’intera dirigenza.

E voi, tifosi, cosa ne pensate? È solo una mossa per scuotere le cose o rischia di dividere ancora di più la famiglia biancoceleste? Dite la vostra, perché questa storia è tutt’altro che finita.

Calciomercato Lazio, Claudio Lotito si fece sfumare il colpo: il retroscena

Il calciomercato della Lazio è pane per i denti degli addetti ai lavori anche nel periodo del calcio giocato, dove, solitamente, quest’ultimo dovrebbe essere ai limiti del dibattitto pubblico tra i tifosi. Ma questo non è ciò che piace ai biancocelesti: tutti non vedevano l’ora di mettere ulteriore pepe alla questione capitolina. E ci sono riusciti alla grande.

Calciomercato Lazio, parla il giocatore: “Sarei andato via in lacrime”

Vincenzo Grifo, attaccante italiano del Friburgo, intervistato ai microfoni di “Chiamarsi Bomber“, nota pagina social di divulgazione calcistica, ha parlato riguardo alcuni interessamenti di squadre di Serie A, tra cui la Lazio.

Il calciatore ha dichiarato di esser sempre stato attratto dall’idea di giocare in Italia, ma il suo amore per le Germania lo ha sempre trattenuto, così come accaduto per l’ultima sessione di trattative.

Sulle tracce del classe 1993 sarebbe stato vivo l’interesse della Sampdoria, della Fiorentina e, appunto, della Lazio. Ecco le sue parole:

Se mi hanno cercato recentemente? No, recentemente no. Nei 5 anni di Nazionale diverse squadre si sono interessate a me ma non c’è mai stato nulla di concreto.”

Il giocatore ha poi continuato:

“Però io non ho mai voluto lasciare il Friburgo perché conosco bene la squadra e so di essere titolare. Inoltre, i tifosi mi vogliono bene e la mia famiglia vive tutta qui. Sarei andato via in lacrime, perché 10 anni sono tanti, ormai la mia vita è qui. Il mio cuore ha scelto di restare a Friburgo”