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Sarri e Fabregas, rispetto e incroci: da Stamford Bridge al Sinigaglia

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Il destino ha voluto che Maurizio Sarri e Cesc Fàbregas si ritrovassero di fronte, questa volta sulle panchine di Serie A, dopo essersi incrociati a Stamford Bridge. Era la stagione 2018/19 quando l’allenatore toscano approdava al Chelsea, trovando nello spogliatoio londinese un campione del calibro dello spagnolo.

Il loro rapporto fu particolare: da un lato la filosofia tattica rigorosa di Sarri, dall’altro l’esperienza e la classe di un centrocampista che aveva già vissuto l’apice della carriera tra Arsenal e Barcellona.

Fàbregas, che a gennaio 2019 lasciò i Blues per il Monaco, non nascose mai la stima verso il tecnico, riconoscendone la capacità di dare identità al gruppo e di portare un calcio propositivo anche in Premier League. Non a caso, i blues quell’anno riuscirono nell’impresa di vincere l’Europa League, battendo in finale i nemici dell’Arsenal con un secco 4 a 1.

Oggi, a distanza di sei anni, i due si ritrovano avversari in Serie A, con la sfida Como-Lazio che diventa anche il loro personale derby del ricordo. Sarri guida una Lazio che punta a consolidare ambizioni europee, mentre Fàbregas è al secondo anno come allenatore, e continuerà a trasmettere al suo Como idee moderne e coraggiose.

Non c’è rancore, ma reciproco rispetto. Fàbregas ha spesso parlato del “Sarri-ball” come di un calcio stimolante, mentre il tecnico biancoceleste ha riconosciuto nello spagnolo un professionista intelligente e di grande lettura tattica. La sfida al Sinigaglia, quindi, non è solo una gara di campionato: è la fotografia di due percorsi che si sono incrociati, separati e ora di nuovo riavvicinati.

Calciomercato Lazio, il calciatore è pronto a lasciare Formello nei prossimi giorni: le ultime

I pensieri della squadra di Maurizio Sarri sono ora focalizzati esclusivamente sull’attesissimo esordio in campionato di domani contro il Como di Cesc Fabregas. Il match dello Stadio Giuseppe Sinigaglia si prospetta essere un arduo banco di prova per la Lazio, volenterosa di partire con il piede giusto la nuova stagione.

Tuttavia, una voce sta invadendo i corridoi di Formello: il calciatore scontento sarebbe già con le valigie pronte per partire. Il DS Fabiani e il Presidente Lotito già ne hanno parlato e, insieme ad un colloquio con mister Sarri, sono d’accordo nel far partire il giocatore: sarà lui la pedina per smuovere il calciomercato Lazio, almeno in uscita.

La Lazio aveva bisogno di vendere, dato il problema che persisteva con le liste della Serie A, e – finalmente – la volta sembra esser arrivata. Come riporta il noto portale di calciomercato Transferfeed, Samuel Gigot è fuori dal progetto tecnico di Maurizio Sarri, ed è prossimo alla partenza.

Il francese ha giocato solo un’amichevole nella preparazione pre-stagionale, contro la Primavera biancoceleste. Come riportato anche da Tuttomercato, l’ex Marsiglia è stato ufficialmente inserito sul mercato e dovrebbe lasciare la Lazio già nei prossimi giorni.

Le offerte arrivate alla dirigenza biancoceleste non risultano essere ancora soddisfacenti, ma la società è fiduciosa di trovare una quadra molto presto.

Lazio parte per Como in vista della sfida di domani: gli scatti social

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La Lazio è partita alla volta di Como per la prima giornata di campionato, in programma domani allo Stadio Giuseppe Sinigaglia. Gli uomini di Maurizio Sarri vogliono partire subito con il piede giusto, seppur consapevoli delle insidie che attenderanno la squadra sulle sponde del Lago di Como.

Come di consueto, il club ha condiviso alcuni scatti sui propri canali social ufficiali, immortalando i calciatori in partenza dall’aeroporto e durante il viaggio verso la Lombardia. Tra sorrisi e concentrazione, il gruppo appare compatto e determinato a fare bene contro la formazione di Cesc Fabregas.

Grande curiosità anche tra i tifosi: l’attesa per la sfida è alta, e sono previsti migliaia di supporters laziali pronti a colorare di biancoceleste il settore ospiti del “Sinigaglia”. Come suggerisce l’ANSA, dei disagi ci sono stati, soprattutto tra i fan biancocelesti, ma la situazione sembrerebbe esser stata ben gestita da parte delle autorità di competenza.

Lazio e Como si ritroveranno così a incrociare i propri destini dopo anni: per i padroni di casa sarà un appuntamento storico davanti al proprio pubblico, per i capitolini invece un test importante in questa nuova stagione targata Sarri-bis. Ciò che ci riserverà il futuro, come cantava Il Maestro: “lo scopriremo solo vivendo”.

Gli scatti della partenza dei biancocelesti:

Sassuolo Napoli, le formazioni ufficiali della 1a giornata: Meret o Milinkovic in porta per Conte?

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NAPOLI (4-1-4-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Olivera; Lobotka; Politano, Anguissa, De Bruyne, McTominay; Lucca (All.: Conte)

SASSUOLO (4-3-3): Turati; Walukiewicz, Romagna, Muharemovic, Doig; Koné, Lipani, Boloca; Berardi, Pinamonti, Laurienté (All.:Grosso)

Le formazioni di Napoli e Sassuolo presentano diversi spunti interessanti in vista della sfida delle ore 18:30. Antonio Conte conferma il suo Napoli con il 4-1-4-1, un sistema che garantisce compattezza difensiva e allo stesso tempo grande spinta sulle corsie.

Tra i pali c’è Meret, protetto da una retroguardia che vede Di Lorenzo e Olivera sulle fasce, con Rrahmani e Juan Jesus al centro. Davanti alla difesa agisce Lobotka, cervello e metronomo della squadra, incaricato di dare equilibrio.

A centrocampo spiccano i nomi di Anguissa e soprattutto De Bruyne, il grande colpo estivo: la sua qualità e la sua visione di gioco possono cambiare il volto della manovra partenopea. Sulle fasce Politano e McTominay, quest’ultimo adattato in posizione offensiva, mentre in avanti Conte si affida alla fisicità di Lucca, atteso a un test di maturità in un ruolo da protagonista.

Il Sassuolo di Fabio Grosso risponde con il consueto 4-3-3. In porta Turati, mentre la difesa si affida alla coppia centrale Romagna-Muharemovic, con Doig a sinistra e Walukiewicz a destra.

In mezzo al campo la gioventù di Lipani e Koné, insieme alla regia di Boloca. In attacco, tridente di grande velocità e imprevedibilità: Berardi, Pinamonti e Laurienté. Una formazione che punta su freschezza e rapidità per sorprendere il Napoli, anche se sulla carta il divario tecnico resta netto.

Como Lazio, invasione biancoceleste al Sinigaglia: i numeri

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Il popolo biancoceleste risponde presente. Per l’esordio stagionale contro il Como, lo Stadio Giuseppe Sinigaglia si prepara ad accogliere una vera e propria ondata di tifosi della Lazio. I 980 biglietti messi a disposizione per il settore ospiti sono stati polverizzati in pochi minuti, a conferma di una passione che non conosce distanze né restrizioni.

Nonostante le rigide misure imposte dalla Questura – che ha vietato la vendita di tagliandi ai residenti del Lazio in tutti i settori diversi da quello ospiti – l’entusiasmo dei supporter biancocelesti non si è fermato.

Il fascino del Sinigaglia, con i suoi poco più di 10.500 posti e la suggestiva cornice del lago, si prepara così a trasformarsi in teatro di una sfida che va oltre il calcio. Non solo debutto in campionato, non solo l’inizio del Sarri-bis: per la Lazio sarà anche una questione di appartenenza, con i tifosi a trascinare la squadra in una partita che si annuncia intensa dentro e fuori dal campo.

L’esodo biancoceleste a Como è l’ennesima dimostrazione di un amore incondizionato, già ampiamente apprezzato dal Presidente Lotito tramite una lettera special dedicata ai tifosi. Una macchia biancoceleste pronta a riempire lo stadio, dando a Sarri e ai suoi uomini la spinta necessaria per cominciare con il piede giusto la nuova stagione.

Lazio, chi sarà il portiere titolare tra Mandas e Provedel domani? Ballotta non ha dubbi

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Marco Ballotta, ex portiere biancoceleste, ha parlato della nuova stagione che attende la Lazio di Sarri in un’intervista esclusiva rilasciata a News.superscommesse.it. Nell’estratto seguente, Marco condivide le sue impressioni in merito a chi dovrà essere l’estremo difensore titolare tra Mandas e Provedel.

Alla domanda posta “da portiere, cosa pensi del dualismo tra i pali per la porta biancoceleste? Preferisci Mandas o Provedel?Ballotta ha risposto in questo modo:

“Io credo che Provedel meriti il posto da titolare. L’anno scorso ha avuto una stagione un po’ particolare, forse anche per motivi extra-calcio da quello che ho saputo, ma è un ottimo portiere che ha già fatto stagioni importanti.”

Il focus delle sue dichiarazioni si è anche successivamente spostato sul compagno di reparto Christos Mandas. Il greco ha dato più sicurezze del portiere italiano sia nella passata stagione che durante le amichevole pre-stagionali. Ecco le parole:

“Mandas poi si è meritato il posto l’anno scorso, ma credo che l’italiano se lo riprenderà: peraltro è anche più bravo coi piedi, quindi più funzionale al gioco di Sarri. In ogni caso non valuto un portiere solo da come gioca coi piedi, io credo che lui dimostrerà che la scorsa stagione sia stata solo un momento negativo nel suo percorso”

Il ritorno del “Comandante”: il Sarri-bis alla Lazio tra cuore e sfide personali

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Il nuovo capitolo tra la Lazio e Maurizio Sarri è ufficialmente cominciato. Dopo l’addio burrascoso del marzo 2024, il tecnico toscano è tornato sulla panchina biancoceleste, firmando un biennale con opzione per un terzo anno legato alla qualificazione in Champions League.

Una scelta che lo stesso allenatore ha definito “più facile dal punto di vista sentimentale che intelligente”, ma che ha riacceso la passione di un popolo che non aveva mai smesso di invocare il suo nome.

Il “Sarri-bis” nasce però in condizioni particolari. La Lazio è infatti bloccata sul mercato per via dei vincoli COVISOC: niente nuovi acquisti, solo rientri dai prestiti e occasioni a parametro zero. Una limitazione pesante, che Sarri ha accettato con responsabilità, dichiarando: “Non lascio un club in difficoltà”.

Toccherà quindi al gruppo già presente trovare nuove energie per affrontare una stagione che si annuncia complessa.

Gli obiettivi non sono stati nascosti: riportare la Lazio in Europa è la priorità, con la Conference come base minima, e l’eventuale qualificazione in Champions come sogno concreto. Un percorso che parte subito con il debutto di domani a Como, sfida che si preannuncia insidiosa ma che servirà per testare subito la fame del gruppo.

I tifosi hanno risposto con entusiasmo: i 29mila abbonamenti sottoscritti lo dimostrano, così come le parole di Zaccagni alla vigilia — “Con Sarri possiamo stupire”. Il Comandante è tornato, e con lui la speranza di una Lazio capace di andare oltre i propri limiti. Ora resta da capire se il cuore, da solo, potrà bastare per scrivere un’altra stagione memorabile.

Como Lazio: i precedenti tra le due squadre

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La sfida tra Como e Lazio, in programma questa settimana, porta con sé un curioso storico di confronti. Nel corso della storia, i confronti tra i lariani e i biancocelesti sono stati complessivamente 29, con un bilancio nettamente favorevole alla Lazio: 14 vittorie, 10 pareggi e 5 successi del Como.

Analizzando più nel dettaglio gli incontri disputati in Serie A, il quadro non cambia: sono 18 le sfide tra le due squadre in massima serie, con la Lazio a guidare ancora una volta grazie a 9 vittorie, mentre il Como ha raccolto 5 successi e 4 incontri sono terminati in pareggio.

Il fattore campo, però, rappresenta un elemento da considerare: tra le mura amiche del Sinigaglia, il Como ha messo a segno 4 vittorie su 9 confronti, lasciando appena 3 successi ai biancocelesti, mentre 2 gare si sono concluse in parità.

L’ultimo precedente, datato 31 ottobre 2024, ha visto la Lazio imporsi con un netto 5-1 in trasferta, dimostrando la forza della squadra allora allenata da Marco Baroni anche lontano dall’Olimpico.

Nonostante questo, la trasferta sul lago di Como resta insidiosa, come conferma la storia: la squadra capitolina dovrà confermare concentrazione e determinazione per partire con il piede giusto in campionato, soprattutto ora che la realtà dei lariani sta prendendo piede nel calcio italiano.

Per Sarri, quindi, si tratta di una sfida da non sottovalutare: il Como può contare sul fattore campo, ma i biancocelesti puntano a replicare le prestazioni convincenti della scorsa stagione contro Fabregas e iniziare il campionato con il botto.

L’ANSA attacca i tifosi laziali: biglietti acquistati con falsa residenza

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È di pochi minuti fa la notizia lanciata direttamente dall’ANSA: la Questura di Como ha chiesto alla Società Como 1907 l’annullamento dei titoli validi, per la partita di domani Como-Lazio, acquistati per i settori di casa i cui titolari sono residenti nella Regione Lazio, la cui vendita era stata bloccata.

Di seguito il comunicato di una delle principali agenzie di informazione multimediale nella nostra penisola e nel mondo, l’ANSA:

La Questura di Como, dopo gli accertamenti effettuati con la collaborazione dell’Ufficio Anagrafe del Comune, ha chiesto alla Società Como 1907 l’annullamento dei titoli validi per la partita Como Lazio, in programma allo Stadio Sinigaglia domani, acquistati per i settori di casa, i cui titolari sono risultati residenti nella regione Lazio e che, al momento dell’acquisto, hanno inserito fittiziamente dati anagrafici diversi o un’altra residenza rispetto a quella reale.

Questo in palese violazione della determinazione nr. 32/2025 dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive e delle conseguenti disposizioni del Gruppo operativo sicurezza.

La Questura invita a non andare allo Stadio senza un valido titolo d’accesso. Inoltre sono al vaglio dell’Autorità di Pubblica sicurezza le condotte di chi ha acquistato i biglietti in quel modo per ogni altra valutazione di tipo amministrativo oltre alle eventuali responsabilità penali

Como Lazio: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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La Serie A 2025/26 è pronta a partire e uno dei match più attesi della prima giornata è quello tra Como e Lazio. Al “Sinigaglia” andrà in scena una sfida affascinante tra due realtà diverse ma ugualmente ambiziose: i lariani, reduci da una stagione sorprendente chiusa al decimo posto, e i biancocelesti di Maurizio Sarri, chiamati a iniziare con il piede giusto per non perdere terreno già dalle prime battute.

Dopo oltre vent’anni di assenza, il Como è tornato stabilmente in Serie A e, con il progetto tecnico guidato da Cesc Fàbregas, punta a consolidarsi nella parte sinistra della classifica. Dall’altra parte la Lazio vuole riprendersi la zona europea e il debutto in terra lombarda sarà un banco di prova immediatamente significativo.

Orario e diretta tv

Como-Lazio si giocherà domenica 24 agosto 2025 con fischio d’inizio alle 18:30. La partita sarà trasmessa in esclusiva su DAZN, con possibilità di seguirla anche in streaming su pc, smartphone e smart tv compatibili.

Probabili formazioni

Maurizio Sarri dovrebbe affidarsi al suo classico 4-3-3, con Provedel tra i pali, la coppia Gila Provstgaard al centro della difesa e Marusic e Nuno Tavares sugli esterni. In mezzo al campo spazio a Guendouzi, Rovella e Dele-Bashiru, mentre in attacco il tridente sarà composto da Cancellieri, Castellanos e Zaccagni.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Provstgaard, Gila, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Cancellieri, Castellanos, Zaccagni

Il Como, forte del sostegno del proprio pubblico e della crescita di uomini chiave, si presenterà con un undici compatto, pronto a sfruttare la qualità tecnica e le ripartenze veloci.

Lazio U17 conquista il terzo posto alla Scopigno Cup: Ledesma, il fenomeno che ruba la scena!

La Lazio U17 brilla alla Scopigno Cup con un bronzo inaspettato!

Ma come ha fatto la giovane squadra biancoceleste a conquistare il terzo posto in un torneo così competitivo? Con un debutto promettente per l’ex campione Ledesma, questa edizione ha riservato sorprese e riconoscimenti che non puoi perderti. #ScopignoCup #LazioYouth #CalcioGiovani

Dopo quattro giorni di emozioni intense, la 33^ edizione della Scopigno Cup, dedicata alla categoria Under 17, si è chiusa con la Lazio al terzo posto. Guidati da Cristian Daniel Ledesma, al suo debutto sulla panchina biancoceleste, i giovani talenti della squadra classe 2009 hanno dimostrato grinta e potenziale, lasciando il segno in un torneo internazionale di alto livello.

L’avventura è iniziata con un pareggio contro la Roma, dove i biancocelesti hanno creato numerose occasioni ma non sono riusciti a segnare, terminando 0-0. La svolta è arrivata nella seconda gara, con una vittoria netta sui danesi del Midtjylland per 3-1, grazie alle reti di Bagliesi, Mennea e Lulaj. Con questi quattro punti, la Lazio ha staccato il biglietto per le semifinali, beneficiando anche della sconfitta della Roma contro la squadra danese.

Le cose si sono complicate nella semifinale contro il Napoli, che aveva dominato le sue precedenti sfide contro Benevento e Avellino. I biancocelesti si sono trovati sotto di un gol dopo appena 3 minuti, e nonostante un tentativo disperato di Lulaj che ha sfiorato il pareggio, non sono riusciti a ribaltare la situazione. Con l’espulsione di Ferrante, la squadra ha giocato in inferiorità numerica, e il Napoli ha difeso il vantaggio con determinazione fino al fischio finale.

Alla fine, la Lazio Under 17 ha dovuto accontentarsi del terzo posto e della medaglia di bronzo, chiudendo il torneo a testa alta. Non solo: Ledesma ha ricevuto un riconoscimento speciale con il ‘premio alla carriera’, mentre Lukas Bruscaglia, arrivato quest’estate dall’Urbetevere, si è portato a casa il ‘Nicholas Graziani’ come miglior giovane promessa, inclusa una borsa di studio dal valore di 20 mila euro dal Roma City Institute.

Ora, con la Scopigno Cup alle spalle, la Lazio è pronta a concentrarsi sul campionato, che scatterà il 31 agosto, per continuare a stupire con questi promettenti talenti in ascesa.

Rovella alla Lazio: Sfida Sarri e il suo critico interiore per un posto in squadra

Nicolò Rovella: la stagione della svolta per il centrocampista della Lazio?

Cosa succederà se Nicolò Rovella riuscirà a riconquistare il suo posto al cuore del gioco biancoceleste, scalando le gerarchie e puntando dritto alla Nazionale? Una stagione carica di aspettative attende il giovane playmaker, con l’opportunità di riprendere un cammino interrotto e dimostrare il suo vero valore. #Lazio #Rovella #CalcioItaliano

La stagione 2025/26 per Nicolò Rovella si annuncia come un capitolo decisivo, un’opportunità per riannodare quel filo interrotto e spiccare definitivamente il volo nel cuore del centrocampo della Lazio. Dopo un percorso bruscamente fermato, il ritorno del tecnico che per primo ha creduto in lui rappresenta una chance unica per ripartire e trasformare quel talento purissimo in un ruolo da protagonista assoluto.

Non è stato facile all’inizio: arrivato a Formello, Rovella ha dovuto pazientare dietro a Danilo Cataldi nelle gerarchie. Ma con professionalità e prestazioni sempre più convincenti, ha scalato posizioni passo dopo passo, mostrando una crescita costante in personalità e lettura del gioco. La sua abilità nel dettare i tempi e quell’aggressività nel recupero palla hanno conquistato la fiducia dell’ambiente, trasformando un ruolo marginale in uno da titolare indiscusso.

Il culmine della sua carriera fino a ora è arrivato nella passata stagione, con prestazioni di alto livello che gli hanno valso la meritata convocazione nella Nazionale maggiore. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il nuovo Commissario Tecnico lo tiene d’occhio come un profilo promettente per il futuro azzurro. Ora, Rovella mira a rendere questa chiamata una costante, sapendo che deve brillare con la Lazio per convincere tutti. Con la concorrenza di Cataldi, sembra pronto a prendersi le chiavi della mediana, mentre insegue anche il suo primo, attesissimo gol con la maglia biancoceleste. Sarà lui il regista che tutti aspettano?

Sarri non si trattiene: la frase audace che ha caricato la Lazio e i suoi giocatori

La Lazio carica verso il riscatto: una frase che unisce il gruppo prima dell’esordio col Como!

È l’ora del rilancio per la Lazio nella stagione 2025/26? Dopo una fine di campionato segnata da delusioni e cali di forma, la squadra è pronta a dimostrare di che pasta è fatta, con l’obiettivo di ritrovare unità e fame di vittoria. L’esordio domani contro il Como, una neopromossa agguerrita, non è solo l’inizio del campionato, ma un test cruciale per capire se i biancocelesti hanno davvero voltato pagina.

Il tecnico ha lavorato senza sosta per ricostruire le basi di una squadra solida, spingendo i giocatori a trasformare le sfide in opportunità. In estate, ha ribadito l’importanza di fare fronte comune, come emerge dai colloqui con il gruppo. Il messaggio chiave è stato chiaro e diretto: “Stiamo vivendo una difficoltà, possiamo sfruttarla in modo negativo costruendo alibi, oppure in modo positivo creando un gruppo”. Questa frase, ripetuta come un mantra, mira a responsabilizzare ogni calciatore e a favorire un senso di coesione.

Con un calciomercato che non ha portato rivoluzioni, la forza della Lazio potrebbe nascere proprio dalla familiarità tra i giocatori. Il tecnico può contare su un organico ben rodato, che conosce alla perfezione i meccanismi tattici, offrendo un vantaggio nelle prime gare contro squadre ancora in rodaggio. In un contesto di aspettative basse, questa continuità potrebbe essere l’arma segreta per superare i piazzamenti delle stagioni passate e dimostrare che il progetto è ancora vivo.

In vista di questa nuova avventura, la Lazio ha l’opportunità di stupire, lavorando nell’ombra per trasformare le debolezze in punti di forza e scrivere una storia diversa in Serie A.

Lazio, colpo a sorpresa: abbonamenti pronti a ripartire, Lotito punta al suo record storico

Sorpresa in arrivo per i tifosi della Lazio: la campagna abbonamenti potrebbe riaprire per sfidare il record storico! #Lazio #Abbonamenti #EntusiasmoTifosi

L’entusiasmo dei supporter biancocelesti è palpabile e ha già superato le aspettative più rosee. Con la campagna abbonamenti chiusa ufficialmente lo scorso 20 agosto e un totale di 29.163 tessere sottoscritte, la Lazio sta valutando seriamente l’idea di una riapertura a sorpresa. Questo risultato non solo rappresenta un successo straordinario, ma si posiziona come il secondo miglior dato dell’era Lotito, alle spalle del record di 30.333 abbonati della stagione 2023/24.

Inizialmente, come sottolineato dal Corriere dello Sport, la società aveva categoricamente escluso questa possibilità per ragioni logistiche e organizzative. Il calendario, infatti, prevede il derby contro la Roma già alla quarta giornata, rendendo complessa la gestione di nuovi abbonati in un contesto di alte misure di sicurezza e flussi di biglietti.

Tuttavia, l’ondata di passione dei tifosi ha spinto la dirigenza a ripensarci. Nelle ultime ore, si sta prendendo in considerazione l’ipotesi di riavviare le vendite subito dopo il derby, una volta che il campionato sarà iniziato e la squadra avrà disputato le partite casalinghe contro Como e Roma. In questo scenario, il club offrirebbe un pacchetto a prezzo ridotto, calcolato escludendo le gare già giocate, per non svantaggiare i nuovi abbonati e cavalcare l’entusiasmo verso il record storico.

La decisione non è ancora ufficiale, ma le riflessioni in corso suggeriscono che novità potrebbero arrivare nei prossimi giorni, alimentando ulteriormente l’eccitazione tra i fan. Che la Lazio stia per scrivere un nuovo capitolo nella sua storia di fedeltà dei tifosi?

Zaccagni non molla: Mercato inchiodato, Sarri ci motiva a modo suo, ma i tifosi? Non bastano per rialzarci!

Zaccagni si racconta: ambizioni, rimonte e un mercato da sfida – Pronti per l’esordio contro il Como! #Lazio #SerieA #Zaccagni

In vista dell’attesissimo debutto in Serie A 2025/26 contro il Como, Mattia Zaccagni, capitano della Lazio, ha aperto il suo cuore in un’intervista esclusiva. Con un misto di riflessione e determinazione, l’attaccante biancoceleste ha toccato temi cruciali: dal bilancio della scorsa stagione alle ambizioni per il futuro, passando per le difficoltà di un mercato bloccato e il suo ruolo di leader. Le sue parole non solo rivelano il dietro le quinte di una squadra in preparazione, ma suscitano curiosità su come la Lazio possa superare le sfide imminenti.

Zaccagni esprime entusiasmo per l’inizio del campionato, enfatizzando il duro lavoro svolto durante il ritiro. «Siamo contenti che ricominci il campionato, siamo contenti anche del lavoro svolto durante questo ritiro. Abbiamo lavorato molto forte, in modo serio e siamo contenti del mister, di tutto lo staff e siamo pronti per iniziare». Questa dichiarazione fa sorgere una domanda: quanto influirà questa preparazione sul campo?

Guardando al finale della scorsa stagione, che non ha portato i risultati sperati, Zaccagni invita alla reazione immediata. «Non ci ha dato quello che volevamo, il calcio è questo, bisogna rialzarsi subito, ripartire e domenica è il momento di farlo». Chissà se questa mentalità da guerriero farà la differenza contro una squadra come il Como, che lui stesso descrive in evoluzione. «Il Como è una squadra in costruzione, è una società che ha speso tanti soldi nelle ultime due sessioni di mercato. Si sta formando, vuole dire la sua, molto organizzata, però noi abbiamo tutte le carte in regola per prendere punti».

Sul fronte personale, Zaccagni si è aperto sul suo recente infortunio e il recupero lampo, un aspetto che incuriosisce i tifosi. «Probabilmente, avrei dovuto affrontare prima la situazione che si era creata, quest’infortunio che mi portavo dietro da tre mesi. Ho provato a lavorare quest’estate per non operarmi, ma non è servito a nulla, ero arrivato a un punto di non ritorno. Ho deciso di operarmi, la riabilitazione è stata la migliore in assoluto. Sono molto contento dei miei tempi di recupero, ho perso 7 giorni di ritiro con i compagni, ora mi sento proprio bene». E sul suo ruolo di capitano, aggiunge un tocco di orgoglio: «Sono orgoglioso, per me è un grande onore indossare la fascia da capitano. Ed era quello il percorso che volevo fare: affermarmi e diventare un punto fermo dello spogliatoio».

Parlando dei nuovi arrivati e del loro inserimento, Zaccagni evidenzia una rapida adattabilità. «In molti l’avevano già avuto, però penso che anche per i nuovi sia stato un percorso d’inserimento molto veloce. Da subito hanno appreso le idee del mister, di questo siamo tutti molti contenti. Sicuramente tra poco vedremo un bel lavoro da parte dei “nuovi”». Questa nota positiva solleva l’interesse: come si tradurrà sul campo questa coesione?

Oltre al calcio giocato, Zaccagni condivide aneddoti personali che aggiungono profondità al suo ritratto. Ad esempio, sul suo legame con il figlio: «Per ora sì, sono il suo preferito. Mi piace trasmettergli questa passione, vedo che ora anche lui sta iniziando ad amare il pallone come me. Gli piace vedere in TV, venire allo stadio. Questo mi fa ovviamente molto felice». E guardando alla Serie A, non nasconde le difficoltà: «Un campionato difficilissimo. Ci sono squadre molto forti, molto organizzate. Il divario tra “piccole” e “grandi” è sempre meno. Sarà un torneo tosto come sempre».

Un giocatore che lo intriga particolarmente è Modric, con cui potrebbe confrontarsi: «Ho sempre stravisto per Modric, per me sarà un grande onore giocarci contro». Tornando alla squadra, affronta il tema del mercato bloccato con ottimismo: «Noi abbiamo avuto questo problema del mercato bloccato, e il mister ci ha detto di prendere tutto questo come una sfida. Penso che lo spogliatoio l’abbia capito dal primo giorno. Abbiamo visto il bicchiere mezzo pieno, lavoriamo tutti quanti senza che magari arriva un nuovo innesto. Siamo tutti centrati verso lo stesso obiettivo».

Le ambizioni di Zaccagni vanno dalle prestazioni personali agli obiettivi globali. «Quello è un obiettivo importante per me. Il mio sogno è andare al Mondiale, speriamo di qualificarci». Non dimentica i tifosi, a cui dedica un messaggio di gratitudine: «Questo è un dato che ci dà grande orgoglio, carica. Un grazie detto qui non è abbastanza, il nostro compito è ringraziarli sul campo e farli divertire sugli spalti».

Toccando temi più emotivi, come l’incidente di Diogo Jota, mostra sensibilità: «Quando è uscita la notizia.. sono cose che ci spaventano tanto, ci fanno capire che la vita è un attimo. Vorrei quasi non guardare, non leggere, non sentire. Cerco di isolarmi, non riesco a pensare al dolore fortissimo che avrà provato la famiglia. È stato bellissimo, in occasione della prima del Liverpool, la coreografia che hanno fatto. Erano due ragazzi giovani, la vita è questa, va accettata, però penso che abbiano lasciato un ricordo indelebile».

Sul fronte record personali, Zaccagni è ambizioso: «Non sarà facile superarlo sicuramente, ma ci proverò (ride, ndr)» per i gol, e sull’estate a Napoli: «Ho un sacco di amici napoletani. E non so in quanti mi hanno scritto per avere un video-saluto da parte di Pedro. Gliene ho fatto fare qualcuno, poi a un certo punto non ho più risposto ai messaggi, erano veramente tanti». Infine, guardando al futuro, non nasconde le sue mete: «Voglio raggiungerlo quest’anno, è difficile ma non impossibile» per le presenze, e per la squadra: «Ho degli obiettivi in testa. Voglio raggiungere gli obiettivi che aiutino la squadra, personali o no»; «Vorrei che facessimo divertire tanto i tifosi. Purtroppo quest’anno non avremo l’Europa, vogliamo veramente far divertire, giocare il nostro calcio con intensità ed entusiasmo».

Con queste dichiarazioni, Zaccagni non solo accende l’entusiasmo per la nuova stagione, ma lascia i tifosi con la curiosità di vedere come la Lazio trasformerà queste parole in azioni sul campo.

Sarri scommette sul jolly Tavares: doppio ruolo da brivido per la Lazio

Nuno Tavares: Il Progetto Ambizioso della Lazio che Sta Sorprendendo Tutti! #Lazio #Calcio #Tavares

Nel cuore del centro sportivo di Formello, un’idea audace sta catturando l’attenzione, promettendo di rivoluzionare il futuro della Lazio. Si tratta della rinascita completa di Nuno Tavares, un talento portoghese che da subito è diventato un punto focale per il tecnico. Con un impegno straordinario, Tavares ha stupito tutti durante il precampionato, dimostrando una dedizione totale che ha prodotto segnali incoraggianti, specialmente nella sua difesa, un tempo il suo punto debole. Questo sviluppo non fa che aumentare la curiosità su come un giocatore del genere possa evolversi in un pilastro essenziale per gli schemi tattici rigidi della squadra.

Come riportato dal Corriere dello Sport, il lavoro meticoloso sta plasmando una doppia versione di Tavares, un ibrido capace di eccellere sia come terzino bloccato che come ala pura. L’allenatore richiede disciplina tattica, attenzione nelle coperture e ripiegamenti, ma anche la capacità di sfruttare la sua velocità impressionante per attaccare in profondità. Queste qualità sono le stesse che Tavares aveva esibito nei suoi primi mesi folgoranti alla Lazio, dove si era affermato come uno dei migliori assist-man del campionato, prima che infortuni muscolari ne frenassero improvvisamente il rendimento e la continuità.

Ora, con i problemi fisici che sembrano finalmente superati, l’obiettivo è riaccendere la versione migliore di Tavares per l’inizio della stagione. L’idea è trasformarlo in un dominatore della fascia sinistra, un elemento in grado di combinare fisicità e rapidità per offrire cross, assist e magari anche gol con regolarità. Questa scommessa rappresenta una mossa intrigante, che potrebbe rendere Tavares un’arma letale per la Lazio, lasciando i tifosi con il fiato sospeso su cosa riserverà il campo.

Lazio inganna i tifosi con la lista per Como: due assenti, ma è tutta provvisoria!

La Lazio rivela la lista per l’esordio contro il Como: due assenti intriganti, ma è provvisoria! #Lazio #SerieA #Calcio

Mentre i tifosi biancocelesti attendono con impazienza l’inizio della stagione, una notizia dalla lista dei convocati per la prima giornata di Serie A contro il Como sta accendendo la curiosità: due assenze di rilievo scuotono la formazione, lasciando spazio a speculazioni su infortuni, strategie e futuri movimenti. È un dettaglio che potrebbe cambiare le carte in tavola per la squadra, rendendo questa lista molto più che una semplice routine pre-partita.

Le motivazioni dietro queste esclusioni sono diverse e intriganti. Per Gustav Isaksen, si tratta di un’assenza legata a problemi fisici: l’attaccante danese è impegnato nel recupero atletico dopo che un virus ha influenzato la sua preparazione estiva. Nonostante sia tornato ad allenarsi con il gruppo, la decisione è stata di non rischiare, dandogli tempo per tornare in forma perfetta. Una mossa cauta che fa riflettere sui piani a lungo termine della squadra.

Diversa la situazione per Samuel Gigot, il difensore francese, che oltre a qualche acciacco fisico, sembra essere fuori dal progetto attuale. La sua mancata convocazione manda un segnale chiaro sulle possibili uscite, con il calciatore tra i nomi in ballo prima della fine del mercato. È un elemento che aggiunge suspense, facendoci chiederci quali sorprese arriveranno nei prossimi giorni.

È fondamentale sottolineare come questa lista abbia un carattere del tutto provvisorio. Serve solo per questa partita, ma non è la rosa definitiva per la stagione: la società può ancora modificarla fino alla chiusura del calciomercato, con la possibilità di depositare una lista bloccata a 25 giocatori, rispettando i vincoli su formati in Italia e nel vivaio. Questo apre scenari affascinanti, con potenziali arrivi e partenze che potrebbero ridisegnare la squadra.

LA LISTA – Basic, Cancellieri, Castellanos, Cataldi, Dele-Bashiru, Dia, Furlanetto, Gila, Guendouzi, Hysaj, Lazzari, Mandas, Marusic, Noslin, Patric, Pedro, Pellegrini, Nuno Tavares, Vecino, Provedel, Romagnoli, Rovella, Zaccagni. A questa si aggiungono i calciatori under Belahyane e Provstgaard, completando un quadro che promette sviluppi interessanti per i prossimi match.

Curva Nord sfida Lotito: il comunicato che fa tremare la Lazio!

Tifosi della Lazio in rivolta: la Curva Nord sfida la società e difende la squadra a spada tratta! #Lazio #CurvaNord #Tifosi

Immaginate un’audience appassionata che non si arrende facilmente: nella Lazio, la tensione è palpabile come mai prima, con i tifosi della Curva Nord che rispondono con forza a un comunicato della società. È una di quelle storie che fa riflettere sul vero significato di fedeltà nel calcio, dove l’amore per i colori supera i contrasti con chi guida il club. Ma che cosa ha detto esattamente la Curva per accendere i riflettori? Scopriamolo passo dopo passo.

La replica arriva dritta al punto, dopo che la società ha cercato di descrivere un “clima complesso”. I supporter organizzati della Curva Nord non ci stanno e, attraverso i loro canali, diffondono una nota che sottolinea come il loro sostegno alla squadra sia incrollabile, ma solo verso la Lazio in sé, non verso la sua gestione. È un messaggio che fa sorgere domande: come si fa a separare l’amore per la maglia dalle scelte della dirigenza?

Nel cuore della nota, i tifosi dichiarano con chiarezza: “Difendiamo la Lazio, non il suo gestore”. Questa frase, carica di emozione, è solo l’inizio. Proseguono con «Cari laziali, di fronte all’ennesimo atto d’amore della nostra tifoseria volto a tutelare solo ed esclusivamente la S.S. Lazio – e non certo gli interessi del suo gestore – ci ritroviamo a dover leggere nel comunicato della società il riferimento a un “clima complesso che si è creato”». Qui, si percepisce un mix di frustrazione e determinazione, come se i tifosi stessero sfidando la società a guardare in faccia la realtà.

Quello che più incuriosisce è come questa espressione del club – “clima complesso che si è creato” – abbia scatenato reazioni accese. I tifosi non esitano a contestarla, chiedendosi apertamente: «Che vuol dire “si è creato”?! Sbagliamo noi o si sta cercando di scaricare le colpe su fattori esterni, ignorando la responsabilità oggettiva del presidente e dei dirigenti?». È un interrogativo che porta il lettore a riflettere: davvero si può ignorare chi è al timone quando le cose non vanno?

Al centro di tutto rimane la Lazio, simbolo di passione e storia per migliaia di fan. La Curva Nord ribadisce che il loro appoggio è per la squadra, non per i dirigenti, e pone un’altra domanda provocatoria: «Sbagliamo noi o i 29.163 abbonati vengono definiti come “parte essenziale del tifo silenzioso”? È forse un tentativo – l’ennesimo – di usare la passione dei tifosi per mascherare errori e mancanze nella gestione?». Queste parole evidenziano un dissenso che non erode l’affetto, ma lo rafforza, invitando tutti a chiedersi fino a che punto i tifosi debbano accettare in silenzio.

Mentre l’ambiente si scalda, con i supporter che non arretrano di un passo, l’attenzione si sposta sull’imminente debutto in campionato. La squadra si prepara per l’esordio, ma intorno a lei l’atmosfera resta agitata. Sarà forse il campo a ricucire le ferite, o continuerà questa danza di tensioni che tiene incollati gli occhi di tutti? Solo il tempo potrà dirlo, ma una cosa è certa: nel mondo del calcio, il cuore dei tifosi resta l’elemento imprevedibile.

Giordano non le manda a dire: “Questi giocatori devono essere titolari alla Lazio o salta tutto”

Esplosive rivelazioni dall’ex bomber Bruno Giordano sulla Lazio! Cosa pensa dell’amichevole contro l’Atromitos e del debutto con il Como? #Lazio #Calcio #Esclusiva

L’ex attaccante della Lazio, Bruno Giordano, ha condiviso insights affascinanti durante un intervento radiofonico, offrendo uno sguardo intrigante sullo stato attuale della squadra biancoceleste. Con la stagione che sta per iniziare, le sue parole suscitano curiosità su come la Lazio stia gestendo tensioni e tattiche in vista del debutto in campionato. Giordano, che conosce bene l’ambiente, analizza momenti chiave come l’amichevole contro l’Atromitos, lasciando i tifosi a chiedersi cosa riservi il futuro per la rosa.

Uno degli aspetti più discussi è l’episodio di tensione con Taty Castellanos durante l’amichevole estiva, dove il centravanti argentino ha mostrato nervosismo, forse dovuto alla concorrenza interna. Giordano difende con passione questa reazione, rendendola un punto di riflessione per i fan: “Può capitare un momento di tensione come quello di Castellanos – ha dichiarato Giordano –. Forse non è ancora al top fisicamente, o sente il peso della competizione per il posto. Ma sono reazioni che rientrano nell’ordine del calcio. Anche Guendouzi ha avuto un episodio simile tempo fa. Sono situazioni gestibili, non credo che possano danneggiare lo spogliatoio della Lazio.” Queste parole in grassetto evidenziano come simili episodi possano essere trasformati in motivazione, lasciando i lettori curiosi su come Castellanos risponderà in campo.

Guardando avanti, Giordano si è sbilanciato sulle possibili scelte per la formazione contro il Como, toccando temi tattici che alimentano l’interesse per le strategie della squadra. Le sue osservazioni invitano a riflettere su come ogni posizione potrebbe influenzare l’esito della partita: “A centrocampo mi aspetto Rovella titolare. Se fosse in panchina, sarebbe un segnale. Però, se Cataldi sta meglio fisicamente, potrebbe partire lui. Quanto a Marusic, lo vedo meglio come terzino che come centrale, anche se può adattarsi in caso di emergenza. Ogni calciatore va messo nella posizione dove rende di più.” Questa citazione in grassetto sottolinea l’importanza di posizionamenti precisi, stimolando i lettori a immaginare scenari alternativi per il match.

Infine, Giordano ha puntato i riflettori sul nuovo arrivato Dele-Bashiru, intravvedendo potenzialità che potrebbero fare la differenza. Le sue considerazioni aggiungono un tocco di mistero su come questo giocatore possa adattarsi: “Dipende tutto da lui. Se sta bene fisicamente, può fare la differenza. Contro il Como potrebbe sfruttare gli spazi in contropiede, visto che la Lazio costruisce poco con il palleggio. Anche l’anno scorso le cose migliori le faceva in transizione.” Con queste parole in grassetto, Giordano solleva domande su cosa Dele-Bashiru porterà al gioco della Lazio, lasciando i tifosi con un senso di attesa per la stagione che sta per iniziare. La squadra si prepara a sfide che richiedono equilibrio e fame di riscatto, con voci esperte come quella di Giordano a guidare le discussioni.

Gregucci: Sarri spodesterà i big con la Lazio? Scommessa su tattiche da furbi e sorprese inaspettate!

Angelo Gregucci approfondisce il futuro della Lazio: cosa riserva il nuovo corso? #Lazio #SerieA #Calcio

Angelo Gregucci, ex difensore e allenatore, ha catturato l’attenzione dei tifosi con le sue ultime riflessioni sulla Lazio, tornando a esplorare temi che potrebbero ridefinire le ambizioni del club. In un intervento su Radiosei, Gregucci si è concentrato su aspetti che alimentano il dibattito tra i appassionati, lasciando aperta la curiosità su come evolverà la stagione. Le sue parole non solo evidenziano scelte tecniche precise, ma invitano a riflettere su opportunità e sfide impreviste, rendendo questa discussione un must per chi segue il calcio con passione.

Nelle sue dichiarazioni, Gregucci ha sottolineato l’impegno e l’identità che potrebbero segnare una svolta, offrendo spunti intriganti su cosa attende la squadra. Ecco un estratto delle sue riflessioni: «Sarri ama la Lazio, il suo centro sportivo e la zona di Roma in generale. Questa è una certezza, così come il suo legame con questi colori e il suo impegno massimo per la causa. Ci sono state cose personali che hanno interrotto il rapporto, che però adesso appare assolutamente vivo. Sarri sente la Lazio dentro, me l’ha sempre manifestato. La Lazio viene da due settimi posti, manca da parte della società la proposta di tornare a sognare (ai tifosi, ndr). Sarri parla in maniera pragmatica, parla di lavoro per poter crescere, anche perché col mercato bloccato diventa l’unica via. Se la Lazio arriva 6-7ima fa il suo, sopra fa qualcosa di straordinario». Queste parole suscitano curiosità, perché mettono in luce un legame profondo e un approccio realistico che potrebbe sorprendere i fan.

Inoltre, Gregucci non ha evitato di toccare aspetti critici, come le dinamiche gestionali, che potrebbero influenzare il percorso della squadra. Con un tono che invita a scavare più a fondo, ha aggiunto: «Ciò che mi lascia stupito è l’errore marchiano della società riguardo l’aspetto economico, quindi quei milioni che secondo Lotito andavano ‘spostati’ per evitare il triplice blocco. La Lazio fa sempre il passo lungo quanto la sua gamba e questo rende il rischio di mercato inesistente. Il McTominay della situazione, quel tipo di investimento non è stato mai fatto. Il discorso è sempre lo stesso: sperare nella valorizzazione massima dei giocatori che si hanno in rosa. Nella migliore delle ipotesi il Luis Alberto o il Milinkovic». Questo commento amplifica l’interesse, mostrando come le strategie quotidiane possano diventare decisive per scalare le classifiche e magari raggiungere traguardi inaspettati. Con queste insight, Gregucci non fa che accendere la curiosità su un campionato che promette sviluppi affascinanti.