SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Como 190710+1023
5Milan11+922
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

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L’ANALISI – Siam spreconi noi, o son cinici gli altri?

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate La partita pareggiata dalla Lazio contro il Milan, ha raccontato la solita storia che caratterizza i match dei biancocelesti: creare tanto, segnare poco. E perdere punti preziosi per la classifica. LAZIO E IL CINISMO, STORIA COMPLICATA La grande novità...

La partita pareggiata dalla Lazio contro il Milan, ha raccontato la solita storia che caratterizza i match dei biancocelesti: creare tanto, segnare poco. E perdere punti preziosi per la classifica.

LAZIO E IL CINISMO, STORIA COMPLICATA

La grande novità di questa stagione è sicuramente la facilità con cui la Lazio crea occasioni da gol. Ad ogni match fioccano possibilità per andare in gol ma, a volte la bravura dei portieri avversari, altre errori sotto porta, la rete non si gonfia. Contro i rossoneri Donnarumma ha compiuto parate importanti, ma altre volte gli attaccanti di Inzaghi hanno sbagliato clamorosamente. Immobile non è più il cecchino di inizio stagione e se si inceppa lui, son dolori. Keita ed Anderson non sono bomber ed in panchina non c’è scelta in attacco.

MA DA DOVE DERIVA QUESTO “SPRECARE”?

Se facciamo un salto indietro, la mente ci riporta, oltre al recente Lazio – Milan, alle clamorose Lazio – Bologna e Lazio – Chievo. Due partite in cui i biancocelesti hanno buttato al vento la bellezza di 7 punti. Da Costa e Sorrentino hanno parato come non mai nella loro carriera. Immobile, Keita, Anderson e compagnia bella hanno sprecato l’inimmaginabile. Ma come si spiega questo “sprecare”? C’è da dire che spesso è conseguenza dell’egoismo dei protagonisti. Quante volte, soprattutto il trio d’attacco, ha cercato la giocata personale invece che il passaggio al compagno in posizione più favorevole? Su questo Inzaghi deve lavorarci tanto. Purtroppo l’indole brasiliana di Felipe, l’atteggiamento individualista di Keita e la voglia (troppa) di Immobile di segnare a tutti i costi, hanno portato al fallire occasioni clamorose.

EPPURE GLI AVVERSARI CON UN TIRO FANNO GOL

Helander, Inglese, Suso. Bologna, Chievo, Milan, Uno o due tiri in tutta la partita e 1 gol. Un pareggio, una vittoria, un pareggio. Questi i bottini delle tre avversarie della Lazio nella partite sopra citate. A questo punto sorge una domanda: noi sprechiamo tanto ma, gli altri, come fanno ad essere così cinici? Se Inzaghi e Farris troveranno la risposta esatta, per la Lazio inizierà un altro campionato fatto si tante vittorie.

Marco Corsini

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